Oggiono, i container per le associazioni
I lavori di demolizione nell’ex area Nomo, dove ora si costruirà con la tecnica dei container

Oggiono, i container
per le associazioni

La moderna tecnica di costruzione verrà presto sperimentata nell’ex area Nomo di Oggiono. L’opposizione: «Sì a una proposta in bianco»

La sede delle associazioni nel container finirà come l’infermiere di famiglia o, peggio, altre contorte vicende di accordi tra Comune e privati del circondario?

La proposta pervenuta dal “Centro Studi Smart Economy” di Roma fa discutere; l’opposizione politica solleva dubbi sull’operazione, emersa – come si ricorderà – nell’ultima seduta del consiglio comunale, inerente la realizzazione di una nuova struttura che avrà, anzitutto, una finalità dimostrativa e didattica, nella sperimentazione delle nuove tecnologie dirette all’ecosostenibilità.

«Tali definizioni – sottolinea il capogruppo Arveno Fumagalli, noto avvocato - sono estrapolate dalla relazione dell’amministrazione per giustificare la delibera».

«In consiglio (noi astenuti, in assenza di elementi per valutare l’iniziativa), la maggioranza ha votato a favore, compatta. In seguito – rivela Fumagalli – la nostra richiesta di materiali ha portato ad accertare che la decisione è stata presa sulla base di un unico documento: una lettera, del 21 settembre scorso, da parte di “Cessme”, cioè la richiesta di “disponibilità di uno spazio per la sperimentazione dimostrativa da donare successivamente al Comune di Oggiono, per utilizzi di suo interesse”».

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