Consulenze fantasma   Boscagli indagato
1Il consiglio regionale della Lombardia in una seduta2Giulio Boscagli3Il procuratore aggiunto di Milano, Alfredo Robledo

Consulenze fantasma

Boscagli indagato

Chiuse le indagini di una nuova inchiesta sulle attività delle amministrazioni regionali Formigoni - L’ex sindaco di Lecco: «Tirato in ballo come capogruppo, di quel collaboratore nemmeno mi ricordo»

Nemmeno il tempo di metabolizzare la notizia della richiesta di rinvio a giudizio dei cinque lecchesi rimasti coinvolti nell’inchiesta sulle cosiddette “spese pazze” in Regione che un’altra tegola si abbatte sul Pirellone.

Tre ex assessori regionali delle giunte Formigoni sono indagati nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano: al centro, presunte irregolarità in contratti di collaborazione occasionale e consulenza per i quali la Regione Lombardia ha speso oltre 260mila euro. Tra di loro anche Giulio Boscagli (ex Pdl, ora Ncd), ex sindaco di Lecco.

Indagati pure sette consiglieri, due dei quali ancora in carica: Luca Gaffuri (Pd) e Daniel Luca Ferrazzi (lista Maroni). Gli altri sono Paolo Valentini (Pdl), Giuseppe Angelo Giammario (Pdl), Gianluca Rinaldin (Pdl), Massimo Gianluca Guarischi - già a processo per un presunto giro di tangenti nella sanità lombarda - e Carlo Porcari (Pd). Gli altri due ex assessori indagati sono Domenico Zambetti, ex assessore alla Casa, all’epoca esponente del Pdl, che era stato arrestato nell’ottobre 2012 con l’accusa di voto di scambio con la ’ndrangheta, e Mario Scotti.

«Sinceramente mi è difficile commentare una notizia che ho appreso anche io da pochissimo - il commento di Giulio Boscagli, raggiunto telefonicamente in serata -. Dando uno sguardo all’elenco delle persone indagate, però, posso presumere di essere stato tirato in ballo come capogruppo, dal momento che capigruppo di altri partiti sono finiti nella stessa inchiesta».

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