Como, limiti a 30 e spartitraffico Il Comune ci fa rallentare

Como, limiti a 30 e spartitraffico
Il Comune ci fa rallentare

Annunciato l’avvio di una serie di cantieri per «tutelare i pedoni»

Bella: «Più sicurezza». Velocità ridotta da Monte Olimpino a via Varesina

Isole pedonali e zone 30 nel cuore dei quartieri con l’obiettivo di ridurre gli incidenti e tutelare i pedoni. Palazzo Cernezzi ha annunciato ieri una serie di interventi che verranno realizzati nei prossimi mesi con l’obiettivo «di garantire la sicurezza dei pedoni nei punti più critici», come hanno spiegato l’assessore alla Mobilità Vincenzo Bella e il dirigente del settore Strade Pierantonio Lorini.

Il limite di trenta chilometri orari arriverà in via Bellinzona, nel tratto dove ci sono le attività del quartiere (nel pezzo finale, verso Ponte Chiasso è già così da anni), ma anche in via Per Brunate (all’altezza di via Gaggi) e a Lora. Nuova segnaletica con la zona 30 anche in viale Masia. Piede sul freno anche in via Varesina (al termine dei lavori di riqualificazione nell’ambito del piano ex Trevitex) scatterà anche lì il limite di velocità a 30 chilometri orari, visto che la strada sarà classificata come “via di quartiere”.

Strade che si aggiungono a quelle dove è già in essere il limite: via Bixio, l’ultimo tratto di via Per San Fermo (collocato per un cantiere e mai revocato) e ancora via Borgovico (compreso il tratto nuovo), viale Giulio Cesare, la zona di via Italia Libera e via Oltrecolle (nel tratto verso Lora) oltre a una serie di vie in zone residenziali. Il primo intervento sul fronte della sicurezza ad essere realizzato sarà in via Canturina a Trecallo (in corrispondenza della fermata “Meucci”): qui sarà installato un semaforo a chiamata. Lo stesso a Lora, all’altezza del cimitero: tra il cimitero e via Buozzi verranno realizzate due isole salvagente in modo da consentire ai pedoni di attraversare in sicurezza. Lo stesso avverrà in via Per Brunate utilizzando un semaforo lampeggiante (alla fermata del bus all’incrocio con via Gaggi). E ancora a Sagnino, tra via Pio XI e via Mognano «per garantire l’accesso al complesso scolastico oltre alla razionalizzazione del verde e dell’illuminazione». Ultimo intervento sarà in via Borgovico, all’altezza della chiesa di San Giorgio: le strisce pedonali verranno ricomprese in un’isola salvagente in modo da garantire i pedoni: in quel tratto si sono infatti verificati diversi incidenti».

In via Bellinzona, nel cuore del quartiere di Monte Olimpino, i lavori partiranno subito dopo Pasqua e, secondo quanto indicato da Bella, «dureranno sessanta giorni e saranno completati con l’asfaltatura». Si tratta di un intervento del costo di 55mila euro e il cantiere prevede la messa in sicurezza del tratto che va dalle intersezioni con via Paluda e via Amoretti, dove ci sono due attraversamenti pedonali molto utilizzati anche dagli studenti delle scuole vicine e definiti «molto pericolosi» visto anche il traffico giornaliero che transita sulla Bellinzona.

L’intervento, come ha chiarito Lorini, «prevede la realizzazione di due isole salvagente in corrispondenza degli attraversamenti pedonali con semaforo giallo lampeggiante e con idonea illuminazione». Al centro della carreggiata verrà creata quella che in termine tecnico è stata definita una “fascia polivalente” che servirà per le manovre di svolta delle auto che si immettono su via Bellinzona dalle strade laterali, esattamente sul modello della statale per Lecco a Lipomo (i tratti con l’asfalto rosso).

Il progetto presentato ieri comprende infine «dei paracarri flessibili al centro della carreggiata per evitare i sorpassi e creare una sorta di restringimento della strada per scoraggiare la sosta abusiva. Garantiscono anche il passaggio dei mezzi di soccorso in caso di emergenza». Si tratta di limitatori utilizzati comunemente in Svizzera, ma che per essere posizionati a Como dovranno ottenere l’omologazione apposita. Assessore e tecnici hanno garantito che «gli attuali parcheggi blu e quelli adibiti al carico e scarico verranno preservati».


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