Venerdì 13 Settembre 2013

C’è l’ombra del racket

Ci avevano già provato

Il fuoco ha divorato il legno lamellare della recinzione

«Mai visto niente di simile in tanti anni», commenta uno dei pompieri che all’alba di ieri hanno tentato di fermare le fiamme al Botanic garden di Vertemate.

Si parla di un perfetto attentato, di un rogo doloso appiccato in punti diversi della recinzione, chi dice quattro, chi cinque, chi addirittura dieci, sempre utilizzando un liquido altamente infiammabile, forse gasolio, a giudicare dal tipo di fiamma che s’è sprigionata.

Saranno gli specialisti dei vigili del fuoco a risalirvi, partendo dalla ricerca di idrocarburi che, in casi come questi, lasciano sempre una traccia. Alcol e benzina bruciano rapidamente, divampano, il gasolio è più lento, meno reattivo, eppure più spietato. Il fuoco da gasolio divora tutto, ed è più difficile da spegnere.

Da qui, da quelli che in gergo tecnico si definiscono “inneschi”, prende il via un’indagine tutta in salita, in un contesto che qualche grattacapo, tra la Dia di Milano e la Procura di Como, lo aveva già creato.

Il punto delle indagini sul giornale in edicola.

© riproduzione riservata