Sabato 28 Giugno 2014

Casatenovo: Vismara, slitta il termine

per l’ipotesi della cooperativa

I lavoratori della Vismara di Casatenovo

Dopo una lunga e piuttosto animata assemblea, i 250 dipendenti della Vismara hanno votato e deciso di dare nuovamente il mandato ai due sindacalisti Enzo Mesagna della Cisl e Massimo Sala della Cgil a proseguire la trattativa con l’azienda per decidere come gestire l’ingresso di una cooperativa nell’azienda, con il conseguente assorbimento di parte della manodopera, circa 80 lavoratori, attualmente alle dipendenze di Vismara.

Tuttavia la trattativa fra le parti sociali, azienda e sindacato, continua ad essere in salita e per questo mercoledì non si è arrivati a un’intesa.

L’azienda aveva posto una scadenza alla cessione del ramo d’azienda alla cooperativa, fissata per il prossimo lunedì e se vorrà continuare la trattativa sindacale, dovrà posticipare nuovamente questa data, per evitare di arrivare subito alla mediazione di fronte all’amministrazione regionale.

«Abbiamo già calendarizzato un prossimo incontro, che si terrà il 2 luglio, e pensiamo quindi che l’azienda farà slittare nuovamente il termine della cessione del ramo aziendale in carico alla cooperativa», dice Massimo Sala.

In discussione c’è ancora il numero dei dipendenti che passeranno alla cooperativa e per il momento la Vismara non ha intenzione di scendere al di sotto delle ottanta unità. Inoltre si discute anche sui diritti sindacali, sulle retribuzioni, sugli ammortizzatori sociali e sugli istituti che il sindacato vorrebbe mantenere praticamente inalterati rispetto ad oggi per chi lavora in Vismara.

Non solo, i sindacalisti chiedono inoltre che i dipendenti che saranno in carico alla cooperativa non vengano spostati in altre aziende nel momento in cui ci sarà uno “scarico” dell’attività produttiva al salumificio. Obiettivo raggiungibile solo attingendo a piene mani alla cassa integrazione, che però ha un costo per chi la utilizza.

Tuttavia queste richieste vanno proprio in senso opposto all’obiettivo dell’azienda, che è quello di ridurre i costi di produzione attraverso un taglio netto del costo del personale. Da sottolineare inoltre che per la proprietà il ricorso alle cooperative risulta essere indispensabile per stare al passo con i competitor che già utilizzano le cooperative in azienda, riuscendo quindi ad abbassare i costi di produzione. Il sindacato è ancora dell’idea di poter portare l’impresa a ragionare su un modo diverso di organizzazione del lavoro, più efficiente e quindi maggiormente proficuo per il bilancio della società, riducendo al minimo il ricorso alla cooperativa.

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