Cappella dell’Assunta restaurata  È un gioiello restituito a Lecco

Cappella dell’Assunta restaurata

È un gioiello restituito a Lecco

Villa Manzoni: è stata riaperta al pubblico dopo gli interventi di straordinaria manutenzione - Presentato anche il nuovo allestimento della sala della “Colonna Infame” con supporto digitale

Una “perla” restituita alla città. Un gioiello, la Cappella dell’Assunta di Villa Manzoni. È stata presentata ieri alla stampa, all’inizio di quella che è stata una Notte Bianca ricca di appuntamenti, di musica, di teatro, di arti circensi.

Dalle 20,30 i primi lecchesi hanno potuto anche visitarla. La cappella privata di Villa Manzoni ospita, fra le altre opere artistiche, anche la pala d’altare di Carlo Preda “Madonna dell’Assunta”. Il restauro è stato possibile grazie ai fondi della Fondazione Comunitaria del Lecchese e con la sponsorizzazione tecnica della Telmotor. Insieme alla Cappella è stata presentata la riallestita sala 8, la sala della “Colonna Infame” che può essere goduta anche attraverso il videomapping a soffitto, opera di Igor Imhoff, docente di Digital Art all’Accademia di Belle Arti di Venezia. Un intervento realizzato anche grazie alla raccolta fondi lanciata in occasione di “Cracking Art” (vi ricordate le rane colorate in centro?). Prima ancora, però, di visitare cappella e sala 8 Simona Piazza, assessore alla Cultura, Mauro Rossetto, direttore scientifico del Museo di Villa Manzoni, e Barbara Cattaneo, direttore scientifico delle gallerie, hanno presentato il video “Il nuovo Museo Manzoniano di Lecco” del giovane film maker lecchese Antonio Losa.

Ma torniamo alla Cappella: «Il restauro degli affreschi e delle decorazioni parietali della Cappella ha messo in risalto la limpidezza dei suoi colori. La Pala dell’Assunta, grazie a questo restauro che ha evidenziato la luminosità, ha assunto ancor maggior rilievo. Le decorazioni neoclassiche, i fregi, i fasci, i motivi floreali sono propri del neoclassicismo lombardo e sono stati riconsegnati in tutta la loro bellezza alla nostra vista». I lavori di restauro sono terminati quindici giorni fa.

La più soddisfatta, ieri, è stata l’assessore alla Cultura Simona Piazza: «Grazie a Mario Romano Negri che attraverso la Fondazione Comunitaria ha donato i soldi per il restauro, abbiamo un nuovo percorso di visita ancora più ricco che sottolinea l’importanza della nostra Villa Manzoni nel panorama artistico e culturale italiano. Lascio in eredità alla prossima amministrazione, con la strada spianata, il completamento dei lavori di restauro del primo piano e delle scuderie».

Mauro Rossetto nella cappella ha mostrato anche la riproduzione di un settimanale illustrato dell’epoca recante l’immagine del funerale di Manzoni e la raccolta dei telegrammi di principi, re, letterati, studiosi che li inviarono all’allora sindaco di Milano, prima di introdurci alla rinnovata Stanza 8, quella della Colonna Infame. E alla presentazione ha contribuito Igor Imhoff che ha curato la “storia in immagini” della nuova sala. «Parlando con Mauro Rossetto ci siamo detti che sarebbe stato bello raccontare in questo modo molto suggestivo, strano, inconsueto. Attinge dalla cinematografia, dalle animazioni storiche e classiche, il tutto molto simile alla pittura, con disegni animati che coinvolgono lo spettatore nella narrazione in tanti piccoli flash che, tramite degli aneddoti, raccontano la storia della Colonna ai visitatori».


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