Il mistero delle auto nella notte  Un viavai nelle strade montane
Una delle stradine che porta a Terz’Alpe (Foto by bartesaghi)

Il mistero delle auto nella notte

Un viavai nelle strade montane

CanzoSi è intensificato il traffico serale verso Prim’Alpe e Terz’Alpe

Il sindaco: «Metteremo le telecamere. Vogliamo capire chi vi transita»

C’è un mistero a Canzo, un viavai di auto in orario notturno verso l’area montana attraverso i tratturi che portano a Prim’Alpe e Terz’Alpe.

Un mistero di cui si è parlato nell’ultimo consiglio comunale di martedì scorso, senza avere alcuna spiegazione, ma si lavora per trovare una soluzione: cioè controllare gli accessi e se possibile anche con l’utilizzo di una pesa.

Perché l’altro problema è il passaggio di mezzi pesanti, troppo, magari carichi di legna. Si pensa ad un controllo dell’accesso appunto con una pesa.

Le segnalazioni in Consiglio

Le supposizioni sono diverse, ma ognuna non essendo supportata da prove lascia il tempo che trova, soprattutto in un momento con delle restrizioni molto importanti.

Di certo la problematica è stata segnalata a tutti e tre i gruppi che occupano il consiglio comunale: le due minoranze e la maggioranza, che se ne stanno interessando.

Il problema è stato sollevato dal consigliere di “Canzo più” Costanza Cremascoli: «Ci segnalano di continui accessi in orari notturni all’area di Prim’Alpe, una quantità importante dei veicoli, soprattutto di auto, per una viabilità di carattere di certo non montano. Non si riesce capire il perché di questo movimento, sarebbe il caso di mettere un varco leggi targhe».

L’area montana di Gajum è contraddistinta da una sola via accessibile, un tratturo in ciottolato con delle parti per altro mancanti, oggetto di un progetto di sistemazione.

Un percorso da affrontare con un fuoristrada quantomeno. Nella zona poi non ci sono attrattive aperte in orario notturno, salvo il bosco.

Ha spiegato il capogruppo di maggioranza Vincenzo Salvo: «C’è uno studio di fattibilità riguardante la sistemazione dell’impianto di videosorveglianza comunale, vorremo sostituire le 26 telecamere presenti con versioni più aggiornate e aggiungerne altre dodici nuove. Dobbiamo però pensare poi anche a migliorare o sostituire i ponti radio e come accentrare la visione di tutto alla sede della polizia locale».

«Rivedere gli impianti»

Il sindaco Giulio Nava ha confermato il problema di questo viavai di auto.

«Abbiamo avuto anche noi la stessa segnalazione, sappiamo di questo continuo passaggio di auto, sappiamo dove mettere le telecamere anche più di 38 se servono. La priorità è rivedere l’impianto di videosorveglianza – ha spiegato il primo cittadino-. Stiamo lavorando con la Comunità montana del Triangolo Lariano per creare una verifica del passaggio dei mezzi attraverso le targhe ma vorremmo anche fare una verifica del peso».

Insomma per ora il mistero rimane, ma le persone che la sera vanno verso i monti hanno i mesi contati.

La pesa poi servirebbe per controllare ed evitare i mezzi molto carichi rovinino il manto in sostituzione.
G. Cri.


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