Cantù, M5S: «Il Comune non ha più scuse
Avvii un’azione di risarcimento danni»

Il vicesindaco Galbiati: «Confronto con i legali per decidere i passi futuri»

Cantù

«Adesso non ci sono più scuse: il Comune di Cantù ha il dovere di chiedere

il risarcimento dei danni per i fatti di ’ndrangheta avvenuti in piazza Garibaldi, rispettando la promessa assunta durante l’approvazione della mozione discussa alla fine dello scorso anno».

A chiedere all’amministrazione con queste parole di rispettare l’impegno preso è Rosario Enea, capolista del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni comunali, dopo la sentenza di condanna di primo grado di venerdì. In ottobre i pentastellati, a fronte della mancata costituzione di parte civile da parte del Comune, aveva depositato una mozione per chiedere all’amministrazione di presentare almeno una richiesta di risarcimento danni. Richiesta in prima battuta bocciata dal consiglio comunale e poi approvata con una seconda mozione, presentata dalla Lega, che chiedeva di assumere l’impegno di promuovere l’azione risarcitoria se e quando gli imputati fossero stati condannati. «Abbiamo una mozione consiliare che ci impegna a presentare richiesta di risarcimento – conferma il vicesindaco reggente Alice Galbiati – quindi ora ci confronteremo con i legali del Comune per individuare le modalità migliori per far valere tale richiesta».

Occorre tenere conto che questo è solo il primo grado di giudizio, e che l’amministrazione scadrà tra un mese. Intanto, anche in Regione si sta valutando l’ipotesi di presentare una richiesta di risarcimento.  

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