Camere di commercio Prove tecniche di unione
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Prove tecniche di unione

Il 14 febbraio si presenta il Piano per lo sviluppo dell’area lariana, a LarioFiere di Erba

È tempo di approntare le linee guida della nascente Camera di Commercio unica del Lario, chiamata a sviluppare il riunito territorio in modo mirato tenendo conto delle rispettive peculiarità imprenditoriali ed economiche.

È per presentare il “Piano per la competitività e lo sviluppo dell’area lariana” che gli enti camerali di Como e Lecco hanno organizzato per i prossimi giorni un incontro a LarioFiere.

L’appuntamento è per giovedì 14 febbraio, quando la Sala Porro si accenderà alle 10.30 su quelle che di fatto sono le conseguenze della riforma del sistema camerale, che ha previsto l’accorpamento dei due enti, imponendo l’avvio non soltanto dell’iter di fusione ma anche di un percorso di riflessione congiunta sullo scenario evolutivo con orizzonte temporale al 2030. Il documento strategico, frutto dell’analisi svolta con la Fondazione Alessandro Volta, il Consorzio AASTER e il Gruppo CLAS-PTS GROUP, contiene proposte utili al futuro Ente camerale e a tutti gli stakeholder dell’area vasta, focalizzando una serie di argomenti.

Tra questi, economia leggera tra cultura, turismo, sport e food; competitività delle imprese; conoscenza, tecnologie, formazione e sapere; welfare e coesione sociale; reti e infrastrutture materiali e immateriali.

«L’asset comune del Lago di Como è patrimonio naturale di valore internazionale che costituisce il trait d’union per promuovere, ri-generare la competitività e lo sviluppo economico, sociale e culturale dell’area vasta lariana – sono le considerazioni preliminari dei promotori, guidati dai presidenti delle due Camere, Daniele Riva per Lecco e Ambrogio Taborelli per Como -. Le diverse identità e specializzazioni economiche devono essere messe a fattor comune in una logica di valorizzazione sinergica e di complementarietà, dentro la dimensione locale e globale, per favorire l’attrattività e la crescita del Sistema. Per questa ragione è stato sviluppato un percorso di riflessione congiunta sullo scenario evolutivo con orizzonte temporale al 2030, allo scopo di giungere alla stesura di un documento strategico contenente proposte utili al futuro Ente camerale e a tutti gli stakeholder dell’area vasta sul piano programmatico».


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