Boscagli e gli appalti “pilotati”  Il processo rimane a Milano
L’ex assessore regionale Giulio Boscagli: è anche stato sindaco di Lecco

Boscagli e gli appalti “pilotati”

Il processo rimane a Milano

La decisione dei giudici sulle eccezioni sollevate dalle difese

A dibattimento anche i lecchesi Amigoni, Clementi e Stucchi

Resta a Milano il processo a carico dell’ex direttore generale della sanità della Regione Lombardia Carlo Lucchina, dell’ex assessore regionale Giulio Boscagli, ex sindaco di Lecco, dell’ex capogruppo del Pdl al Pirellone Paolo Valentini e di altre sette persone accusate a vario titolo di turbativa d’asta e corruzione per presunte irregolarità negli appalti per la telemedicina e per servizi assicurativi e di brokeraggio in alcuni ospedali.

A dibattimento ci sono anche il lecchese Maurizio Amigoni , all’epoca dei fatti contestati direttore generale dell’azienda ospedaliera di Desio-Vimercate, la meratese Cristina Clementi, dirigente amministrativo dell’Unità operativa affari generali e legali a Vimercate, e Filippo Maria Stucchi, direttore generale dell’azienda ospedaliera di Mantova.

Il collegio giudicante della decima sezione penale del Tribunale di Milano, infatti, ieri nel tardo pomeriggio ha respinto le eccezioni di incompetenza territoriale sollevate dalle difese, che lo scorso settembre, nel corso della prima udienza del processo dibattimentale, avevano chiesto di trasferire il processo a Monza, Lecco o Mantova, dove sarebbero avvenuti gli illeciti. Eccezioni già respinte nedal giudice dell’udienza preliminare Vincenzo Tutinelli, che aveva rinviato a giudizio gli imputati.

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