Boom di turisti. Ma loro il pieno  lo fanno in Svizzera
È polemica sul prezzo del carburante nella zona di confine

Boom di turisti. Ma loro il pieno

lo fanno in Svizzera

Prima della frontiera il prezzo è di 40 centesimi più alto che nei Grigioni: il Pd presenterà un’interrogazione in Regione

Dove faranno il pieno i turisti nel periodo natalizio? Tutto lascia pensare che molti di loro andranno in Svizzera. Mentre in Valchiavenna, come noto, il prezzo del carburante è decisamente superiore alla media della provincia di Sondrio e in particolare alla Bassa Valtellina, il cambio tra euro e franco favorevole ai cittadini dell’Unione europea (1,17 circa) e naturalmente il prezzo dei distributori dei Grigioni rendono decisamente competitiva l’offerta elvetica.

Fra l’ultima stazione di servizio prima della frontiera e la prima al di là del confine, infatti, la differenza ammonta a quasi 40 centesimi. Il confronto relativo alla senza piombo, 1,69.9 euro in Italia e 1,30.5 a Castasegna, ad esempio, dà l’idea della situazione in modo chiarissimo. Per un pieno da cinquanta litri, in Italia si spendono quasi 85 euro, mentre in Svizzera gli automobilisti se la cavano con circa 65. Va un po’ meglio ai residenti che possono contare sulla carta sconto benzina, uno strumento che permette di risparmiare fino a 23 centesimi al litro nei Comuni più vicini al confine di Stato. Ma anche nella migliore delle ipotesi, il prezzo scontato è superiore di circa 5 euro – sempre per 50 litri - a quello del pieno effettuato Comune della Bregaglia. Per quanto riguarda il gasolio, in Svizzera un litro costa circa 1,37 euro, a Chiavenna il prezzo migliore fra quelli indicati dal sito carburanti.mise.gov.it è di circa 1,60. Anche con lo sconto di 8 centesimi, la differenza minima è di circa 15 centesimi.

La responsabilità, come evidenziato in varie occasioni anche dagli stessi commercianti, non dipende da scelte locali, visto che è connessa a legittime politiche delle compagnie. La questione è nota alla politica locale da mesi, ma finora nessuno – compresa la Regione e lo Stato che stanziano fondi per la carta sconti – hanno assunto provvedimenti efficaci o quantomeno decisi. Un eventuale intervento sarebbe finalizzato sia alla tutela dei consumatori, sia all’efficacia dei fondi pubblici stanziati per la carta sconto. Il consigliere regionale del Partito democratico Raffaele Straniero ha annunciato un’interrogazione in consiglio regionale per chiedere alla giunta spiegazioni sulla situazione e sui possibili rimedi. Se ne riparlerà a gennaio.


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