Bon ton in montagna, scattano i controlli
È partita l’attività di controllo mirata alle zone di montagna delle Guardie ecologiche volontarie

Bon ton in montagna, scattano i controlli

In Bassa Valle l’attività sarà svolta da una decina di Gev, le Guardie ecologiche volontarie. Sotto osservazione i “bottini” di funghi e mirtilli, il passaggio sulle vie agrosilvopastorali, la conduzione dei cani.

Estate al via e con essa anche l’attività di controllo mirata alle zone di montagna delle Guardie ecologiche volontarie al lavoro per il presidio del territorio e per una corretta informazione riguardo le norme di comportamento e le leggi vigenti in materia. «Ci avviciniamo al periodo di maggiore frequentazione delle valli laterali da parte dei turisti - spiega il consigliere delegato all’ambiente e al volontariato della Comunità montana di Morbegno, Gabriele Corgatelli - ed è importante ricordare alcune delle buone norme di comportamento in montagna che rispondono anche a specifiche normative. Le Gev, una decina attive nel mandamento, saranno impegnate durante l’estate nelle attività di presidio e controllo che riguardano questi aspetti».

A partire dalla raccolta dei funghi, una delle attività di maggiore richiamo di visitatori nei boschi del mandamento e non solo: «La raccolta dei funghi, così come il transito sulle strade agro-silvo-pastorali, sono regolamentati dalla legge regionale 31 del 2008, cioè il testo unico in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale. Archiviata l’adozione del tesserino che era stato adottato da alcuni Comuni, la Regione ha introdotto la gratuità della raccolta su tutto il territorio di Lombardia. Restano ferme le norme che prevedono la possibilità di raccogliere al massimo 3 chilogrammi al giorno per persona, l’obbligo di pulitura sul punto di raccolta, il divieto di distruggere i funghi che non si raccolgono, l’utilizzo di contenitori aerati per favorire la dispersione delle spore e la possibilità di raccogliere solo dall’alba al tramonto e senza l’impiego di attrezzi».

Per le strade agro-silvo-pastorali il transito è consentito solo agli autorizzati muniti di permesso rilasciato dai Comuni secondo la regolamentazione locale, mentre resta fermo il divieto - salvo particolari autorizzazioni - di mezzi motorizzati (ad esempio le moto) lungo i sentieri. Oltre a queste pratiche, le Guardie ecologiche insieme a polizia provinciale, locale e Corpo forestale hanno competenza sul controllo della raccolta dei mirtilli e della conduzione dei cani in montagna. «Per i mirtilli il quantitativo massimo è di un chilo al giorno per persona - spiega Corgatelli - come definito dalla legge regionale 10 del 2008 di disposizioni per la tutela e la conservazione di piccola fauna, flora e vegetazione spontanea. Comportamenti contrari a queste regole impongono oltre a sanzioni anche il ritiro del prodotto raccolto, valido anche per i funghi».

Riguardo alla presenza dei cani, lungo i sentieri la conduzione dev’essere rigorosamente al guinzaglio «oltre che per la sicurezza delle persone - spiega Gabriele Corgatelli - anche per la tutela della fauna selvatica».


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