Blitz in stazione fra spaccio e prostitute

Blitz in stazione fra spaccio e prostitute

Agenti della Questura impegnati nei controlli

«Presenze utili ma non risolutive, ci vorrebbe un presidio fisso di agenti»

Controlli ieri mattina in stazione da parte della Polizia. Dopo l’aggressione di domenica a una ferroviera e la richiesta del presidente della Provincia Flavio Polano diretta al Prefetto Lilliana Baccari di intervenire, ecco che subito qualcosa si è mosso.

Pochi hanno voglia di parlare con nome e cognome. Solamente Francesco Mosca, storico negoziante della stazione, ha il coraggio di dire chiaro: «Ci vuole un presidio fisso. Un paio di agenti che girino notte e giorno in stazione. Si risolverebbe ogni problema. Invece questi interventi “spot” sono utili ma non risolutivi».

Inoltre ci sono chiari segni che in stazione si spacci la droga, dal particolare via vai che si verifica nei bagni a ogni ora.

Mosca non conferma né smentisce, ma un lavoratore della stazione, che vuole restare anonimo, fa notare ben altro: «I “tossici” qui sono di casa, ma di solito non danno particolare fastidio. Diverso il discorso dei punkabbestia, se si dice loro qualsiasi cosa sui cani che portano appresso. Ma la domenica c’è anche un sospetto giro di prostitute nigeriane. Noi segnaliamo tutto, ma chi fa qualcosa?».

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