Domenica 28 Settembre 2014

Basta prof esterni

all’esame di maturità?

A Lecco scuola spaccata

Giugno 2014, la prova d’esame all’istituto Parini di Lecco

LECCO Basta docenti esterni: alla maturità le commissioni saranno interne. Per far quadrare i conti è pronta la nuova spending review sull’istruzione. Si prospetta un taglio da un miliardo di euro. Si comincia col ridurre i costi per le trasferte dei docenti che in sede di maturità vengono trasferiti in altre scuole in media per tre settimane. Trasferimenti che secondo il Miur adesso costano troppo.

«Si taglia e basta»

Si taglia per cercare di trovare i fondi per assumere gli oltre 148 mila docenti precari. Nei giorni scorsi il dicastero dell’Istruzione ha consegnato a quello dell’Economia un lungo elenco di razionalizzazioni.

Una delle novità più rilevanti è che dalla prossima maturità dalle commissioni spariranno i membri esterni. Al loro posto subentrano gli insegnanti interni. Soltanto il presidente di commissione arriverà da un altro istituto. Così facendo si risparmieranno alcune decine di milioni di euro se è vero che nel 2013 la maturità è costata circa 163 milioni.

Taglio che già sta sollevando le lamentele dei sindacati. La Cisl in particolare è critica. «Più che di una riforma della scuola stiamo assistendo a continui tagli - sbotta Mario Rampello della Cisl Scuola -. La maturità è un esame importante, fondamentale mantenere le commissioni composte da membri interni ed esterni che permette una migliore valutazione dello studente. Fare un esame solo con membri interni sminuisce il valore della prova. Se il governo vuole risparmiare sulla maturità abbia il coraggio di cancellare l’esame. inutile fare una prova con solo i docenti che già seguono lo studente nel corso dell’anno». Il fatto è che ogni esterno ha un costo di 900 euro, escluse le spese di trasferta, quello interno costa solo 400 euro.

Opinioni diverse

«Purtroppo non vediamo progetti concreti per lo sviluppo della scuola - rimarca Rampello - ma solo tagli. Il taglio dei commissari esterni è l’ennesima conferma di come il progetto di Renzi sia quello di tagliare e non di sviluppare e potenziare».

Giuseppe Pellegrino della Uil scuola approfondisce il tema: «Innanzitutto si deve risolvere il problema alla base, oggi più che mai è necessario incrementare le nuove assunzioni e dare un taglio al precariato. La maturità con i dicenti interni non è una cattiva idea, anzi permetterebbe allo studente di essere valutato per tutto il suo percorso, tenendo conto di quanto ha fatto nei cinque anni».

«Chiaro che per avere una visione di insieme servono dicenti fissi e non supplenti - prosegue pellegrino - altrimenti la questione non ha senso. Come Uil stiamo portando avanti la proposta di rendere le nomine non più annuali ma triennali».

Pellegrino aggiunge: «Come in tutte le novità serve cautela, attendiamo sviluppi e informazioni maggiormente dettagliate. L’esame di maturità è un valore importante e l’argomento va affrontato con calma».

Paola Sandionigi

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