Barni, stop pacchi e raccomandate
In posta le bilance sono rotte

Problemi anche a Lasnigo, Sormano e Longone. L’azienda replica: «Presto le sostituiremo, ci sono intoppi informatici»

Barni, stop pacchi e raccomandate In posta le bilance sono rotte
L’ufficio postale si trova all’interno del municipio di Barni
(Foto di archivio)

È difficile in questo periodo spedire pacchi, lettere e raccomandate dai paesi della Valassina e non solo: c’è infatti un problema con le bilance per pesare la corrispondenza a Barni, Lasnigo, e pare anche a Sormano e a Longone al Segrino.

L’utente che entra per spedire un pacco, una raccomandata o persino una semplice lettera si sente dire che gli invii non si possono fare a causa del funzionamento zoppicante delle bilance.

Il problema si trascina a singhiozzo da oltre un mese, ma negli ultimi giorni è diventato costante, svuotando gli uffici postali in pratica di quasi tutti i loro servizi.

Dalla Poste assicurano che a breve la situazione verrà risolta sostituendo le bilance “zoppicanti” per un problema di connettività.

La lamentela arriva in particolare da Barni: «A Barni e Lasnigo non possiamo più inviare raccomandate o pacchi da ottobre spiega una utente - perché la bilancia con inclusa la stampante è rotta, a Barni è stata sostituita: non è durata nemmeno un giorno ed è già guasta. Ma la stessa situazione è uguale per le poste della zona, mi dicono che anche Sormano ci siano problemi simili ma non penso che i disagi siano limitati solo aquesti paesi».

Dalle Poste spiegano, confermando la situazione: «Abbiamo programmato a breve la sostituzione delle bilance in uso negli uffici attualmente non funzionanti. Queste saranno pienamente compatibili con i nuovi sistemi operativi della sportelleria e tutto questo si tradurrà in maggiore efficienza e minori tempi di attesa».

Il disguido non è costante ma si ripresenta spesso ed è peggiorato nelle ultime settimane:

«Quanto in uso funziona a singhiozzo per problemi di compatibilità con le release dei sistemi informatici. Le sostituiremo e questa sarà la soluzione» concludono dalle Poste.

Giovanni Cristiani

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