B Motor show la sfida  delle auto green

B Motor show la sfida

delle auto green

A Lariofiere il salone dei motori, operatori divisi sulle agevolazioni per elettrico e ibrido

Si apre oggi il B Motor Show, il salone dell’automobile e del motociclo, ospitato nello spazio espositivo e congressuale di LarioFiere. L’inaugurazione è alle 10 di questa mattina, per un appuntamento che arriva in un momento caldo per il mercato dell’automobile alle prese con gli effetti di ecobonus ed ecotassa. In particolare l’ecobonus dovrebbe muovere il mercato dell’auto elettrica e ibrida, diminuendo il gap di vendite rispetto a quella delle motorizzazioni termiche.

Un bonus che può arrivare fino a 6mila euro, atteso da tempo da alcuni dei marchi presenti in fiera, anche se non tutti ancora credono appieno, in questo momento, alle potenzialità dell’elettrico.

«Questi incentivi vanno a colmare una mancanza in Italia di una politica a favore delle auto elettriche ed ibride... Si possono acquistare modelli a prezzi ormai in linea con quelli delle motorizzazioni termiche - spiega Luigi Clemente responsabile marketing di Autovittani -. Un esempio? La nostra Renault Zoe elettrica costa attorno ai 15mila euro, naturalmente poi ci può essere una variazione dettata dall’allestimento. È un prezzo concorrenziale, grazie ai 6mila euro di ecobonus e ad una promozione della casa. Anche i mezzi ibridi diventano decisamente concorrenziali».

«L’ecobonus è certamente un’ottima proposta - prosegue Clemente -. In questo momento comunque il mercato vive una fase di attesa, per capire come funzionzino questi incentivi... L’ecotassa per esempio non è a carico nostro ma del cliente, che dovrà poi compilare un F24».

Per Alessandro Burgio, di Burgio Carri, sono anche le amministrazioni pubbliche a non essere intervenute per adeguare il proprio parco veicoli: «Per i centri della Regione Lombardia erano disponibili 60milioni di euro per l’acquisto di mezzi elettrici in adeguamento del parco veicoli - spiega -. In pochissimi si sono mossi per la riqualifica e quei fondi sono stati utilizzati per poche decine di migliaia di euro. C’è una impreparazione nell’amministrazione pubblica e un eccesso di burocrazia. Quindi, al di là dell’ecobonus i canali, già c’erano. In fatto di mobilità sostenibile si è semplicemente fatto poco. Per l’ecobonus il Governo si è mosso bene e con chiarezza».

Burgio Carri sarà presente al B Motor Show con una decina di mezzi completamenti elettrici che potranno essere testati.

Lorenzo Traglio amministratore della Tecnosport ha una visione più disincantata sull’elettrico: «Noi abbiamo la Nissan Leaf come auto e il Nv200 come mezzo da lavoro, entrambi in versione elettrica, quindi un’offerta commisurata. Onestamente però credo che ecotassa ed ecobonus generino in questo momento una certa confusione, serve formare una cultura ecosostenibile non intervenire con in incentivi o disincentivi. Ci sono per esempio le emissioni dei mezzi pubblici e comunque in generale io non credo per l’inquinamento il problema siano i mezzi di trasporto. Per l’elettrico si parla di raggiungere il 10% dei veicoli venduti nel giro di 10 anni, benissimo, ma l’elettrico è una soluzione in città, così l’ibrido che va in elettrico sotto i 50 orari, ma ricordiamo che le batterie sono al litio e pesano con il motore in un ibrido 300/400 chili. Insomma non è l’elettrico la soluzione di tutti i problemi e non colpevolizziamo i motori termici».


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