Asso, tutti contro Trenord  «Ridateci i treni per Milano»
Un pendolare sale sul treno nella stazione di Asso-Canzo, capolinea della linea Milano-Asso (Foto by Stefano Bartesaghi)

Asso, tutti contro Trenord

«Ridateci i treni per Milano»

La protesta del Comitato Pendolari contro i “buchi” di due ore tra capolinea della tratta e la stazione di Erba sostituiti con i pullman fa breccia nei candidati sindaco del paese

Il tema dei collegamenti ferroviari fra Asso a Milano irrompe nella campagna elettorale per le elezioni amministrative. Giovedì 17 settembre il Comitato pendolari ha inviato una lettera a tutti gli amministratori lamentando in particolare la riduzione delle corse nel tratto compreso fra Asso-Erba: segnalano buchi di due ore al mattino e al pomeriggio (7.33-9.33 e 17.03-19.03) in direzione Milano, e fra le 15.09 e le 17.09 in direzione Asso. I candidati sindaci chiedono di ripristinare le corse per offrire un servizio adeguato, anche perché utilizzando i bus i tempi di percorrenza si allungano eccessivamente. «Sul nostro territorio ci sono tantissimi pendolari - osserva Roberto Melchiorre - e la stazione di Asso e un punto di riferimento per tutta la Valassina, questi tagli sono drammatici. Il servizio deve funzionare al meglio e in modo capillare. Senza contare che i buchi interessano anche fasce orarie critiche, a partire da quella compresa fra le 7.33 e le 9.33. Si parla tanto di mobilità sostenibile, ma per lasciare le automobili in garage servono trasporti pubblici efficienti». Anche Ivano Corà si schiera a fianco del Comitato pendolari Milano-Asso.

Il pullman sostitutivo dei treni che collega in alcune fasce orarie  la stazione di Erba con il capolinea di Asso, e viceversa

Il pullman sostitutivo dei treni che collega in alcune fasce orarie la stazione di Erba con il capolinea di Asso, e viceversa
(Foto by Stefano Bartesaghi)

«Mi associo alle richieste dei pendolari e dei nostri ragazzi che vanno a Milano per motivi di studio. Il tratto Asso-Erba è già stato penalizzato per mesi con la soppressione di alcune corse alla fermata di Caslino d’Erba, una scelta che mi diede molto fastidio: anziché andare avanti, sembra che facciamo passi indietro. Non ci si lamenti poi se le persone sono costrette a utilizzare le macchine: ridurre l’inquinamento è importante, ma devono esserci le condizioni per poterlo fare». Per Maria Grazia Masciadri le lamentele degli utenti sono ampiamente condivisibili e il problema va risolto. «Asso non deve perdere treni - dice - su questo punto siamo completamente d’accordo con il Comitato. Bisogna farsi sentire, ma non può farlo da solo il futuro sindaco di Asso (chiunque verrà eletto): i sindaci del territorio devono parlare con una voce sola, in questo modo l’istanza avrà maggior peso». Senza contare, conclude, «che il tema va al di là dei confini e degli schieramenti politici». Solidarietà al Comitato pendolari Milano-Asso arriva anche da parte di Tiziano Aceti. «Nel caso fossimo noi ad amministrare il paese - dice il candidato sindaco - da parte mia e del mio gruppo garantisco l’impegno a cercare un accordo nell’interesse dei viaggiatori e dei pendolari che meritano un servizio efficiente, attivandoci presso gli uffici competenti». L’appello dei pendolari ai politici, insomma, ha colto nel segno anche nell’unico paese della tratta compresa fra Asso ed Erba che andrà al voto il prossimo fine settimana. La lettera è stata inviata anche ai consiglieri regionali di riferimento per il territorio: «Ancora una volta - commenta Angelo Orsenigo del Pd - ci troviamo davanti al disinteresse di Trenord per i nostri pendolari. Chiedo che l’assessore Terzi risponda in audizione trasporti al più presto, per rispetto dei tanti utenti che ogni giorno devono muoversi con i mezzi pubblici».

(Luca Meneghel)


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