Assassinò le sue tre bimbe Dal giudice il 24 marzo
1Simona, Sidny e Keisi Dobrushi2Edlira Copa, la mamma3L’avvocato Andrea Spreafico

Assassinò le sue tre bimbe
Dal giudice il 24 marzo

La Procura ha chiuso l’inchiesta sull’infanticidio di Chiuso
I periti: vizio totale di mente - Per la legge Edlira va prosciolta

L’inchiesta è chiusa, la “palla” passa ora al giudice.

Il magistrato inquirente, il sostituto procuratore della Repubblica di Lecco Silvia Zannini, ha chiuso le indagini per l’ipotesi di reato di triplice omicidio volontario aggravato dai legami di parentela a carico di Edlira Copa, la mamma albanese che, la notte del 9 marzo dello scorso anno, ha ucciso a coltellate le figlie Simona, 13 anni, Keisi, 10, e la piccola Sidny, 3, chiedendo il rinvio a giudizio. L’udienza è fissata per il prossimo 24 marzo.

Verso il rito abbreviato

L’avvocato Andrea Spreafico, difensore della mamma di Chiuso che la perizia psichiatrica disposta dal tribunale cittadino ha dichiarato totalmente incapace di intendere e volere al momento dell’omicidio, ancora non si sbilancia.

Ancora non conferma se, davanti al giudice dell’udienza preliminare Massimo Mercaldo, chiederà per la sua assistita il rito abbreviato o se invece deciderà di andare a dibattimento, in questo caso, inevitabilmente, davanti ai giudici della Corte d’Assise di Como.

«Devo ancora incontrare la mia assistita, l’ultima parola spetta a lei - commenta il penalista lecchese -. Personalmente, però, non credo di discostarmi da quanto hanno deciso altri colleghi in casi analoghi». Il riferimento, in chiave locale, è quello ad Aisha Coulibaly, la giovane mamma ivoriana che solo pochi mesi prima della tragedia di Lecco, il 25 ottobre 2013, aveva ucciso, con un unico fendente al cuore, il suo primogenito Nicolò Imberti, nella casa di famiglia ad Abbadia Lariana.

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