Venerdì 16 Maggio 2014

Api Lecco si prepara all’assemblea

«Servono misure di aiuto alle aziende»

Martedì è in calendario l’assemblea annuale dell’Api di Lecco

E’ uscito ieri, come una secchiata di acqua fredda è stato diffuso l’ultimo dato sul Pil. Giù. Nel primo trimestre dell’anno, il Pil italiano è sceso dello 0,1%. Il calo è da attribuire tutto al dato negativo della produzione industriale, mentre quella agricola segna un leggero incremento e il valore dei servizi resta invariato.

I numeri inchiodato la nostra economia ai ritardi e alle inefficienze che si trascinano da anni, e a una politica europea che penalizza il nostro manufatturiero (basti citare il cambio euro-dollaro).

Eppure, malgrado quest’ultima doccia gelata del Pil, tra gli imprenditori lecchesi sembra essere tornata un po’ fiducia. Il clima un po’ cambiato lo sente Luigi Sabadini, presidente di Api Lecco, associazione che martedì (nella sede di via Pergola, si comincerà alle 17,30) terrà l’assemblea annuale degli iscritti. Come tema di confronto tra i piccoli imprenditori è stato deciso: “L’industria in Europa - Il futuro non è più quello di una volta”. Sono previsti gli interventi di Giacomo Vaciago, economista e docente alla Cattolica di Milano, che parlerà su “L’Europa siamo noi: pregi e difetti”; di Gennaro Sangiuliano, vice direttore del Tg1: e di Maurizio Casasco, presidente di Confapi. I lavori dell’assemblea pubblica cominceranno con la relazione del presidente Sabadini.

Il titolo delle assise dell’Api è proiettato al domani, con uno sguardo di ottimismo. «Tra gli imprenditori - nota Sabadini - è tornata un po’ di fiducia che però deve essere sostenuta con misure urgenti che risolvano i problemi strutturali del Paese e aiutino le imprese a superare le difficoltà. Ad esempio, la riforma del lavoro potrebbe consentire alle aziende di assumere qualche giovane per assecondare i segnali di ripresa produttiva dell’ultimo periodo, ma senza avere troppi vincoli, considerato che ci stiamo muovendo con un orizzonte temporale limitato».

C’è poi tutto il capitolo Europa, in un momento in cui si decide la composizione del nuovo parlamento di Strasburgo. «E’ evidente - sottolinea Sabadini - che la politica europea basata sui sacrifici e su una strategia deflazionistica ci ha penalizzato. Malgrado le nostre performance sui mercati esteri siano buone, rimaniamo penalizzati da un cambio euro-dollaro che non riflette lo stato di salute delle economie europea e statunitense. Al sesto anno di crisi - nota Sabadini - è tempo di adottare politiche che sostengano la crescita economica. Il clima di migliorata fiducia va assecondato così da rendere più facili le decisioni di investimento che, a loro volta, potrebbero sostenere la domanda sul mercato interno. D’altra parte - continua il presidente di Api Lecco - in questi anni le aziende lecchesi sono cambiate, sono entrate in mercati a più alto contenuto tecnologico. Ne abbiamo conferma anche dagli ultimi dati sulle richieste di personale delle imprese, che guardano soprattutto al personale laureato o comunque con un’alta qualificazione tecnica». Tecnologia e innovazione che a Lecco possono sfruttare la presenza del campus con i laboratori del Politecnico e del Cnr. «Ribadiamo che è fondamentale che le imprese possano avere risposte precise e tempestive alle loro richieste. E comunque siamo consapevoli che le esigenze di innovazione delle nostre aziende non possano avere tutte le risposte dai laboratori del campus».

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