Annone, udienza sul ponte a rischio rinvio  Il giudice Salvatore trova la soluzione
Il ponte di Annone crollato, una tragedia costata la vita a un automobilista

Annone, udienza sul ponte a rischio rinvio

Il giudice Salvatore trova la soluzione

L’avvocato romano Perrone di Anas aveva chiesto di spostarla per le misure antivirus - Il gup ieri ha però confermato la data di mercoledì, all’Auditorium della Camera di Commercio

Le disposizioni per il contenimento del coronavirus che hanno dapprima fatto slittare l’udienza preliminare per il crollo del ponte di Annone, fissata per lo scorso 11 marzo, e poi hanno fatto sì che “l’appuntamento” venisse fissato nell’auditorium della Camera di Commercio di Lecco, per poter ottemperare alle prescrizioni di sicurezza, ossia il distanziamento, hanno rischiato di far nuovamente slittare il primo step giudiziario verso l’accertamento della verità sulla tragedia avvenuta il 28 ottobre di quattro anni fa.

Uno degli avvocati di parte civile, Giorgio Perroni del Foro di Roma, già legale di Silvio Berlusconi e della parlamentare lecchese Michela Vittoria Brambilla, che nel procedimento del crollo rappresenta Anas, ha infatti depositato istanza di rinvio dell’udienza, con relativa sospensione dei termini di prescrizione. L’avvocato ha infatti trascorso la “quarantena” legata al lock-down a Roma e ancora si sta attendendo una decisione del governo rispetto alla riapertura della mobilità tra regioni: e non è un’ipotesi peregrina che la Lombardia possa rimanere isolata ancora per qualche settimana, rispetto al resto d’Italia, per via dell’alto tasso di contagi che si è verificato.

Ma il gup Paolo Salvatore ha confermato l’udienza, organizzata in modo tale da rispettare tutti i requisiti del decreto Salva Italia e le norme di sicurezza.

Quindi, Perroni potrà anche non presentarsi a Lecco, il 3 giugno, ma l’udienza si terrà comunque.

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