Andar per le città ideali
con «Le Primavere»
La rassegna in televisione

Otto puntate su Bergamo Tv per il ciclo di spettacoli e conferenze organizzate dal quotidiano “La Provincia”, per ragionare su mobilità, urbanistica, vivibilità e bellezza. Si comincia sabato 28 maggio con «Musiche dalle Città Invisibili»

Andar per le città ideali con «Le Primavere» La rassegna in televisione
Uno degli spettacoli andato in scena al Sociale di Como nell’ambito della rassegna “Le Primavere”

«Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla». Sono state le parole di Italo Calvino ne «Le Città Invisibili» ad accompagnare la decima edizione de «Le Primavere», la rassegna culturale organizzata dal quotidiano «La Provincia» e curata da Daniela Taiocchi che nelle scorse settimane ha animato il Teatro Sociale di Como e la sua Sala Bianca, tra conferenze e spettacoli teatrali. La «città ideale», questo è stato il tema portante degli incontri, che ora sbarcano tutti su Bergamo Tv (canale 15) perché di urbanistica, verde, vivibilità e bellezza si può parlare a Como così come a Bergamo e nelle altre città italiane.

Si comincia sabato 28 maggio alle 21, con «Musiche dalle Città Invisibili», spettacolo-concerto di Claudio Angeleri che renderà con note jazz alcune delle tante città immaginate dal genio di Calvino.

Appuntamento a domenica 29 alle ore 15 con Philipp Bonhoeffer, cardiologo infantile, musicista e liutaio, che racconterà di come, incrociando scienza e arte, ha dato nuova vita al borgo medievale di Montecastelli Pisano. Sabato 4 giugno alle ore 21, «La città delle dame», spettacolo teatrale ideato da Silvia Barbieri e Daniela Taiocchi che, a partire dal testo rinascimentale di Christine de Pizan, tratteggia una città per le donne e soprattutto con le donne.

E poi ancora, domenica 5 giugno alle 15, la saggista e futurologa Valentina Boschetto Doorly immaginerà un futuro lontano dalle città, dimostrando come l’uomo sia stato progettato per vivere nella natura. Domenica 12 giugno, sempre alle 15, l’urbanista franco colombiano Carlos Moreno indagherà il paradigma della «città dei 15 minuti» – una città dove tutto ciò che serve è distante un quarto d’ora – da lui stesso sviluppato e applicato dalla sindaca di Parigi Anne Hidalgo.

La puntata di domenica 19 giugno alle 15 vedrà ben quattro protagonisti: se la giornalista Luciana Maci darà una prima definizione di città intelligente, l’architetto e urbanista Alberto Bortolotti indagherà invece il «modello Milano», che con la capitale francese condivide l’idea di «cronourbanismo». In altre parole, la volontà di dare un nuovo ritmo alla città considerando i tempi nella pianificazione urbana. Ilaria Zilioli, legal officer dell’Agenzia Spaziale Europea, racconterà il progetto «Urban Forest», con cui l’ESA permetterà il monitoraggio costante del verde urbano sulla base della combinazione di tecnologie terrestri e satellitari, e che vede proprio la città di Bergamo in prima linea. Infine, Lorenzo Fantoni, giornalista esperto di cultura pop e tecnologia, ci guiderà tra le città descritte dai film di fantascienza, e ci aiuterà a comprendere il significato di una delle parole oggi più di tendenza, la parola «metaverso».

Doppio appuntamento domenica 26 giugno alle 15 con Fabio Isman, giornalista culturale, per un viaggio tra l’utopia e la realtà delle «città ideali», e con lo psicoterapeuta Salvo Noè, che toccherà il tema delle relazioni, fondamento di una città gentile.

«Che cosa significa abitare, e perché è proprio l’abitare a distinguere il modo di esistere e di vivere dell’uomo?» sarà la domanda a cui risponderà il filosofo Silvano Petrosino, che chiuderà il ricco programma di trasmissioni, domenica 3 luglio alle 15. Tutti gli incontri saranno visibili anche sul sito leprimavere.it (Marialuisa Miraglia)

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