Sabato 07 Giugno 2014

Alpinisti, recupero difficile

Per Matteo tomba in Perù

Guide peruviane in azione
(Foto by Associazione peruviana guide)

Stanno rischiando la vita le guide peruviane, costrette a fermarsi per una notte sull’Alpamayo, a 5mila e 500 metri di quota: impegnate nel recupero dei due corpi degli alpinisti canturini, con il pericolo di improvvise valanghe, al termine di un’intera giornata di operazioni hanno bivaccato nelle tende, nella speranza che le condizioni del ghiacciaio consentissero, l’indomani, di avventurarsi oltre per proseguire la loro missione.

Sono passati due giorni e almeno una notte e non vi è alcun esito, per il momento, dei tentativi messi in atto dalla squadra per riportare a valle le salme di Matteo Tagliabue, 27 anni, e Enrico Broggi, 29 anni.

Con maggiore precisione è stata definita la distanza tra i due ragazzi di Cantù: non cento metri, come si era detto nei giorni scorsi, ma sessanta.

Si apprende inoltre che a famiglia Tagliabue, sembrerebbe intenzionata a dare sepoltura in Perù a Matteo, il quale in vita aveva espresso la volontà, in caso di incidente mortale in montagna, di rimanere nel luogo della tragedia.

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