Addio progetto per rilanciare Premana  «Il Comune tergiversa, ci sciogliamo»
La sede del consorzio Premax

Addio progetto per rilanciare Premana

«Il Comune tergiversa, ci sciogliamo»

La comunicazione da parte del comitato promotore provoca la reazione del sindaco. «Decisione precipitosa e argomenti ben poco convincenti, spiegateci il perché»

Il Comitato promotore della “Fondazione Premana 2030” si scioglie.

Questa la comunicazione inviata al sindaco Nicola Fazzini ed alle aziende, associazioni, alpeggi ed altri soggetti coinvolti nel progetto. «Riteniamo esista un’oggettiva e palese volontà da parte dell’amministrazione comunale a tergiversare, a non dichiarare esplicitamente un impegno concreto sul progetto Fondazione ed insieme a ritardare e posticipare una dichiarazione di partecipazione, sia positiva che negativa, in attesa di non si capisce cosa», ha scritto il comitato.

«Addossare la colpa dell’affossamento del progetto Fondazione a questa amministrazione, dopo un solo incontro conoscitivo, – risponde il sindaco – durante il quale era stata manifestata la disponibilità di entrambe le parti ad un colloquio sereno e costruttivo, ci sembra quanto meno poco elegante».

Botta e risposta tra le parti che sottolineano le difficoltà di relazione nate subito dopo il turno elettorale dello scorso anno che ha portato al cambio della guida di Premana. Il progetto era nato, ed era stato presentato alla società premanese a novembre 2013 e aprile 2014 dal comitato, a cui hanno aderito il Consorzio Premax, Camp, F.lli Rizzi, Fazzini Tecnology, Gifaz, Gimap, Omet e Trattamenti Termici.

Dodici aziende avevano aderito con 65mila euro oltre a sei associazioni (con altri 6mila euro) mentre la precedente amministrazione aveva partecipato alla stesura dello statuto della Fondazione, incaricando alcuni professionisti, e con l’acquisto della sede, l’ex sede Premax, divenuta “Casa Premana”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA