Ad Altecnologie ripresa   nel segno dell’innovazione
Innovazione digitale, uno dei temi presenti ad Altecnologie

Ad Altecnologie ripresa

nel segno dell’innovazione

Lariofiere: industria 4.0, necessità per stare al passo

In esposizione robotica, sensoristica e automazione. Dati positivi per l’occupazione grazie agli artigiani

La meccanica che corre sul sentiero dell’industria 4.0 carica di aspettative gli 84 espositori di “Altecnologie”.

Per molte aziende, soprattutto comasche e lecchesi (il 72% proviene dalla Lombardia), si tratta di un gradito ritorno. Avevano partecipato alle edizioni di vent’anni fa, poi è arrivato un vento più cupo sul settore meccanico.

I cicli della storia economica, perché oggi è tornato frizzante, anzi sta trainando anche gli altri comparti più in difficoltà. In Lombardia il trend di crescita, per quanto riguarda la produzione industriale, è del 3,7%. A Como è dell’1,9%. A Lecco il dinamismo è ancora maggiore. Tra agosto e ottobre le assunzioni preventivate sono state 400 nella prima provincia, 500 nella seconda. Tra l’altro, gli artigiani corrono anche più velocemente. Le aziende che ruotano attorno al mondo metalmeccanico hanno vissuto una rivoluzione epocale, come se avessero attraversato più epoche dal punto di vista tecnologico. In vetrina in questi tre giorni tutto il mondo dell’Ict e della digitalizzazione dei processi aziendali, internet delle cose, automazione industriale, robotica, sensoristica, innovazione dei materiali, applicazioni tecnologiche e molto altro. Segno particolare, la sostenibilità.

Che cosa vogliono, queste aziende nel partecipare con entusiasmo a questa occasione che si ripresenta? Lo dice senza troppi giri di parole Alberto Gioachini di Stc Rovellasca: «Sos, cioè: servono ordini, soldi». Lui viene da una famiglia tessile e quel filo è rimasto, ma si traduce in luce oggi, con le tecnologie di illuminazione. I led sono il regno di quest’azienda, nata cinque anni fa e oggi già con quattro dipendenti. Ma l’obiettivo – spiega – è quello di salire a dieci: «I nostri clienti sono quelli del food, ad esempio per i frigoriferi, come le stesse tessiture». Led è una parola, e una necessità che tutti oggi masticano: «Eppure – sostiene Gioachini citando un Nobel della fisica che ha incontrato – siamo ancora al 20% delle potenzialità». A parte l’appendino con led, uno dei prodotti su cui si punta è il battiscopa che si illumina al passaggio della persona.

Presenti all’appello le comasche, non sono da meno le lecchesi, come Lario Macchine Utensili srl, un’azienda di Civate specializzata nelle macchine utensili nuove e usate. «La società ha una quindicina di collaboratori esterni e interni – spiega Eugenio Maspes – I prodotti che portiamo? In evidenza le maschiatrici». Anche quest’azienda punta alla fiera come occasione per rafforzare il rapporto con i clienti (oggi da Milano al Bergamasco, passando per la Valtellina) e trovarne di nuovi.

Un ponte tra ieri e domani che anche il polo espositivo ha saputo interpretare in prima persona. “Altecnologie” è la nuova facciata dell’ingresso di Lariofiere, interamente coperta da pannelli fotovoltaici in silicio policristallino che producono 20 kw di energia elettrica green. «Il valore simbolico di questa facciata non è solo legato al progetto Altecnologie - sottolineano dal centro - ma racconta della svolta ecologica di Lariofiere che sceglie così di ridurre l’impatto della propria attività sull’ambiente e di ricercare una sensibilità nuova verso i temi della sostenibilità».


© RIPRODUZIONE RISERVATA