A Lecco nascerà   l’università del Turismo

A Lecco nascerà

l’università del Turismo

Al brindisi di fine anno il presidente Peccati ha annunciato l’avvio dei corsi a marzo: «Partiremo con un corso di alta formazione targato Bocconi coinvolgendo Como, Sondrio e Bergamo»

L’Università del Turismo prende vita.

Oramai la “road map” è tracciata. Ieri, nello scambio di auguri che fa da bilancio dell’attività di Confcommercio nel 2017, Antonio Peccati, presidente di Ascom Lecco, ha annunciato l’inizio dei corsi, con tutta probabilità negli spazi del Collegio Volta, a partire da marzo 2018. Inizialmente gli iscritti saranno pochi e selezionati, a numero chiuso.

Ma l’importante è partire: «All’inizio di questo 2017, avevamo parlato di creare un’Università del Turismo che permettesse ai giovani del territorio di avere uno sbocco lavorativo ma anche di arricchire il nostro territorio con un’offerta qualificata per i turisti locali e stranieri perché Lecco sta cambiando pelle. La chiusura di fabbriche importanti testimonia la crisi del manifatturiero. Le nostre montagne e il nostro lago sono bellissimi e hanno una forte vocazione turistica potenziale. Non siamo ancora preparati, ma ci vogliamo preparare. L’Università è il punto di partenza».

Un’università che potrebbe far superare a Lecco questo “anno zero” del turismo. «Abbiamo parlato con l’Università di Trento, la Bicocca, il Politecnico e infine con la Bocconi. Partiremo con un corso di alta formazione targato Bocconi che erogheremo a una ventina di persone coinvolgendo Bergamo, Como, Sondrio con l’orgoglio di partire proprio da Lecco con quest’avventura. Cercheremo poi di crescere negli anni. Il Politecnico è un’eccellenza, ma portare a Lecco la Bocconi può essere un’importante scelta strategica verso il futuro».

Il turismo non si improvvisa con finanziamenti o bandi. Peccati è d’accordo: «Bisogna insegnare alla gente a fare turismo. Le università che si occupano di turismo vogliono esprimere un prodotto d’eccellenza. Bocconi è un marchio che si è costruito nel tempo per i risultati che ha portato agli alunni che l’hanno frequentata. Abbiamo già avuto un rapporto con i presidenti delle varie realtà di Confcommercio ed erano entusiasti». Insomma, il progetto c’è ed è concreto: «Abbiamo contattato sia il sindaco Brivio che UniverLecco che si sono detti disponibili a costruire un progetto sul turismo. Dovremo definire bene a seconda degli iscritti quale target privilegiare. Faremo da marzo-aprile una sessione, e l’altra da ottobre a novembre. Vorremmo tenerla sul territorio di Lecco valorizzando qualche scuola che non ha i numeri per sostenersi appieno e ha locali attrezzati per questa operazione. Pensavamo al Collegio Volta, ma vedremo di partire con umiltà, pian piano, per poi crescere e vedere anche risultati».

L’Università di Trento va orgogliosa del fatto che a presiedere il turismo della Regione Trentino sono persone che hanno frequentato quell’università. «Vorremmo che fosse così anche da noi. Ci teniamo molto e investiremo su questa cosa perché succeda lo stesso anche a Lecco».

Partenza? «A marzo 2018. All’inizio diremo di no a qualche persona, selezionando 20-25 persone, come numero massimo di partecipanti, perché vogliamo creare un gruppo abbastanza omogeneo».


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