A Genova l’edizione “zero”  RistorExpo strappa applausi
Giovanni Ciceri

A Genova l’edizione “zero”

RistorExpo strappa applausi

Il format convince anche al di fuori della nostra provincia, Ciceri: «Grande risposta»

Ristorazione a 360 gradi che piace anche in Liguria. I primi due giorni di RistorExpo, la fiera comasca dell’enogastronomia e del fuori casa che chiuderà domani l’edizione zero a Genova, hanno mostrato la potenzialità di un format che, anche fuori dai confini della nostra provincia, sembra convincere. Per la fiera che, per la prima volta quest’anno, raddoppia con un’edizione comasca e una ligure, l’accoglienza a Genova ha confermato le aspettative della vigilia, con una città che in un momento particolare della sua storia si è aperta dando vita a una quattro giorni che ha richiamato grandi chef: «La città sta rispondendo molto bene» spiega Giovanni Ciceri, presidente di Lariofiere che, con ventuno edizioni di RistorExpo sul territorio comasco, ha proposto il format anche in territorio ligure portando un po’ di Como a Genova.

Per Ciceri, l’inaugurazione di domenica ha segnato un punto di grande importanza: «Siamo stati acclamati e abbiamo sentito il respiro della città su di noi in questo momento così particolare». Il pubblico di appassionati e di operatori che in questi giorni si sono dati appuntamento nel Padiglione Jean Nouvel della Fiera di Genova hanno apprezzato la presenza di chef prestigiosi della cucina italiana e internazionale, da Mauro Colagreco a Davide Scabin, Luigi Taglienti e Cristiano Tomei, in un’edizione, sottolinea Ciceri «improntata su grandi nomi». Le iniziative presentate, a partire dalle masterclass con i cuochi, attirano il pubblico genovese che ha mostrato «grande interesse per i materiali, i prodotti, in un ambiente nel quale si percepisce l’importanza dell’economia del settore enogastronomico. Un valore compreso da molti, in una città storica di grande importanza». La presenza comasca, con la regia di Lariofiere, si inserisce in un scenario nel quale la parola d’ordine è contaminazione: «Non insegniamo nulla ma, facendoci contaminare, proponiamo una nostra idea di enogastronomia e cucina a 360 gradi che fa economia e che, di fatto, è un fenomeno economico importantissimo. È un format che propone una ristorazione che comprende tutto, dall’alta cucina, anche internazionale, alle cose più semplici. Ad esempio, passiamo dalla gara di pesto alle barbabietole con il caviale proposte da Colagreco. C’è davvero di tutto».

RistorExpo Genova prosegue oggi con masterclass e incontri su alberghi e destinazioni turistiche.


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