Giornate mondiali Guzzi
Saltano anche quest'anno

L'anno scorso non se ne fece nulla. E anche per quest'estate la Moto Guzzi ha rinunciato ad organizzare le Gmg, il raduno dei guzzisti che ad ogni fine estate riempiva Mandello. I rappresentanti dei lavoratori della Guzzi hanno accolto la decisione aziendale con scetticismo

Giornate mondiali Guzzi Saltano anche quest'anno
Mandello e la Guzzi. Un binomio che si sta allentando sempre di più.
Per il secondo anno consecutivo i vertici del marchio Guzzi hanno deciso di far saltare il tradizionale raduno guzzista. L’atteso evento, che di norma si svolgeva in un week-end di fine estate, richiamava a Mandello molti appassionati guzzisti.    
Quest’anno, così come nel 2008 il raduno non ci sarà. Il centralino dello stabilimento e quello del Club Guzzi, sono in queste ore indaffarati a dare spiegazioni a tutti i guzzisti sfegatati, molti del Nord Europa, che non capiscono perché da due anni la Guzzi “dia buca”. Non solo la Piaggio, la società che ha acquisito ed inglobato l’aquila mandellese, sta mettendo in dubbio la continuità dell’attività produttiva, ma ha anche deciso di far saltare il tradizionale raduno guzzista di settembre e in questi giorni ha dato la comunicazione ufficiale.
«Il raduno ha rappresentato per anni una strategia di marketing che ha sempre dato ottimi riscontri – spiega Fabrizio Zucchi, rsu della Guzzi – ed è un’occasione persa non programmare il tradizionale appuntamento annuale, tanto atteso dagli appassionati della Guzzi. L’azienda non ha fornito alcuna spiegazione al taglio della manifestazione. Forse, penso io, la crisi economica non consente all’azienda di investire nella manifestazione. Eppure si tratta di un’azione di marketing che ha sempre dato buoni risultati».
Addirittura molti stranieri programmavano le ferie in base alla data del raduno: «E’ proprio così. Anche questa settimana stiamo ricevendo numerose telefonate da parte degli appassionati stranieri che ci chiedono quando sarà la tradizionale kermesse. Noi rispondiamo che quest’anno non ci sarà, e molti rimangono delusi».

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