Quelle 111 fiammelle

I cimiteri ora sono tornati semideserti. Ma passata la ricorrenza che li ha affollati e li ha adornati, continuo a respirare molta umanità. Incontri, ma anche le lapidi parlano. Ce n'è una che continua a scaldarmi, come una fiamma. Anzi, 111. Sì, perché si tratta di un piccolo loculo di un signore morto 111 anni fa. L'iscrizione riporta 1901, esatto. E su quella parete minuscola e bianca non manca mai un lumino. Non solo il 2 novembre: in ogni momento in cui passo, la luce della memoria brilla, tenuta accesa da un discendente. E scalda anche i passanti, con la potenza di 111 fiammelle.

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