Nostromo

Lo chiamo Nostromo, perché indossa sempre quel cappello che mi porta a mari lontani. E da lontano arriva lui, da un Paese africano. Le donne, sa chiamarle a suo modo, mentre le incrocia con la sua merce che varia di stagione in stagione. Sorella, mamma, zia, per qualcuna si azzarda nonna. A una alla quale ha chiesto l'età senza pudori, ha risposto con un sospiro: ma tu hai visto la guerra... Lo dice lui che se n'è dovuto andare e ha la famiglia nella sua terra d'origine. Eppure si commuove per le sofferenze altrui. Nostromo si vede per le strade del suo rione, con incursioni per gridare un buongiorno in qualche negozio, armato del suo sorriso e di un saluto che non nega a nessuno. Ti mette di buon umore, e ti fa già salpare verso porti più sereni.

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