L'ingiusto mezzo

L'automobilista davanti a me ha inequivocabilmente inserito (si dice inserito? Signor maestro della scuola guida, mi aiuti lei) la freccia a destra. Il quesito affascinante che ora mi lega a lui è perché si stia ostinatamente tenendo al centro delle due corsie.

In autostrada analogo comportamento incasso da un suo collega; ovvero insiste nel viaggiare comodamente sulla linea che separa le due corsie. Da una parte lo capisco. Metti che ti viene da cambiare idea, che ne so: un momento ritieni di poterti concedere il lusso di ammirare il panorama, poi guardi l'orologio e ti viene un colpo. Accelera prego.

È l'ingiusto mezzo, che nasce da una radicata convinzione umana e che colpisce anche l'automobilista medio (appunto): quella di vivere da soli nell'universo.

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