Lady V

Al tempo in cui il desiderio serviva ancora a qualcosa... (Grimm)

Varese e la provincia viste dalle donne

di Marilena Lualdi
Venerdì 20 Settembre 2013

La tv (non troppo) perduta

Dialogo sul treno, una coppia sta spiegando dove abita. Una via che cade nel vuoto, come le altre indicazioni fornite all'interlocutore: siamo vicini al tale sindacato, o a quel negozio.

Ma a un certo punto una luce si accende e l'altra persona esclama: ah, dove c'era Tele Alto Milanese. Lui non è di Busto, anche se abita vicino e probabilmente conosce la città meglio di tanti suoi abitanti. Non ha avuto esitazioni nel compiere quel collegamento, però, e nell'aria resta come una raffica di immagini, di tempi in cui si osava essere pionieri.

Il volto di Peppino Mancini, che si colorava di entusiasmo in questa e altre imprese come la Pro Patria. E gli altri personaggi nati o cresciuti artisticamente in quel magico mondo che sapeva essere primo nel fare: Lucio Flauto in testa.

Così affiora il pensiero: chissà quanti, come lui, passano da via Caprera e istintivamente rivedono l'avventura televisiva di Mancini, che bruciava tutti sui tempi. E quanti neanche sanno di questa primogenitura, poiché sono trascorsi tanti, tantissimi anni.

Forse è anche quando non si fa abbastanza per ricordare ciò che di buono si è compiuto, chi erano gli artefici, che si trova meno spesso il coraggio di combattere ancora. Con un'azienda, con una decisione difficile, persino con una risata.

di Marilena Lualdi

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