Buonanotte

L’ultimo pensiero prima di spegnere la luce. O il primo dopo averla spenta

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di Mario Schiani
Lunedì 21 Agosto 2017

La lista degli husky

Nel mondo frettoloso apprezziamo la sintesi. Ecco perché la frase che ho appena scritto consta in tutto di sei parole. Volendo, si può stringere ancora di più: «Sintesi? Sì, grazie». Il «grazie» rappresenta l’ultimo orpello della civiltà.

La fretta sociale concepisce figli curiosi. Per esempio, le liste di “consigli” che troviamo online e che dovrebbero risolverci tutti i problemi, alcuni in contraddizione tra loro: come diventare genitori coscienziosi e dormire sodo la notte.

Le liste non vanno mai oltre i dieci punti, altrimenti la gente non le legge e men che meno le applica. Potrebbe esserci la lista per diventare Superman in quindici minuti ma, se è composta da 11 parti, che palle: sarà per un’altra volta.

Intanto, sappiate che i consigli per “flirt infallibili” sono 10, mentre quelli per il “colloquio di lavoro ideale” appena 9: più impegnativo “vendersi” come amanti che come impiegati. Per “costruire un blog vincente” bastano 6 consigli, mentre ce ne vogliono 8 per “rimanere idratati” (il primo è “bere acqua”, chi l’avrebbe detto?). “Calmare le coliche del neonato” è affare da “10+1” consigli: vien quasi la tentazione di lasciare il frugoletto in preda ai dolori. Meno male che per “viaggiare in Lapponia” bastano 4 consigli, il primo dei quali potrebbe essere “non andare in Lapponia”. Invece è “saper condurre una slitta trainata da husky”. Mi chiedo di quanti consigli sia composta la lista che gli husky consultano riguardo agli uomini.

di Mario Schiani

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