«Non candidarti. Non devi insistere»  Baita devastata, intimidazione a Premana
La baita in pietra prima del raid dei vandali per avvertire Domenico Pomoni di farsi da parte

«Non candidarti. Non devi insistere»

Baita devastata, intimidazione a Premana

Domenico Pomoni denuncia il pesante “avvertimento” di anonimi “amici”

Ha ricoperto la carica di assessore. Clima pesante e Comune commissariato

Pesante intimidazione nei confronti di Domenico Pomoni, noto come “Zamora”: è bastata la chiacchiera da bar della sua candidatura a sindaco di Premana per far scattare la devastazione di una baita di proprietà della famiglia in località Lavinol.

«Giovedì scorso, - racconta - mio padre si è recato alla baita e ha trovato uno scenario di devastazione inflitto alla proprietà: le ante esterne delle finestre del pian terreno divelte e gettate nel torrente, una finestra frantumata, materiale e strumenti ingombranti e costosi per lavori di muratura buttati nel torrente insieme a sacchi di sabbia faticosamente preparati dal mio settantatreenne papà, una piastra di una vecchia stufa, posizionata all’esterno per cucinare all’aperto, completamente distrutta insieme ai telai di sostegno.

A testimoniare l’intimidazione, il foglio lasciato sul posto, posizionato con cura tra legni e sassi per non farlo volare via, in cui si diceva «di prestare attenzione, di pensarci, di non insistere”, firmato “I tuoi amici”.

Il clima pesante è nato a seguito della nota questione della centrale della val Fraina ed è probabile collegare l’intimidazione alla vicenda che ha creato il terremoto in Comune, con la caduta del sindaco Nicola Fazzini.

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