«No agli arrivi di migranti all’hotel  Sarebbe la fine della piccola Maggio»
L’hotel Cacciatore di Maggio che potrebbe essere destinato all’ospitalità dei migranti

«No agli arrivi di migranti all’hotel

Sarebbe la fine della piccola Maggio»

La presa di posizione è venuta dal vicesindaco Luigi Carissimi

Dopo le indiscrezioni il municipio di Cremeno rivestito di striscioni e proteste

La certezza non può essere data, qualche rassicurazione in più sì. Il paventato arrivo di un’altra aliquota di migranti a Maggio dovrebbe essere meno probabile di quanto è apparso finora. Così si può riassumere la risposta del presidente della Comunità montana Carlo Signorelli all’interrogazione presentata dal comune di Cremeno che chiedeva l’esclusione dai nuovi bandi in materia di accoglienza diffusa.È toccato al vice sindaco Luigi Carissimi esporre ciò che l’amministrazione ha espresso, partendo dalle indiscrezioni trapelate sulla trattativa in corso tra i proprietari dell’albergo Cacciatore di Maggio ed una cooperativa sociale per rendere disponibile la struttura come sede di accoglienza.

«Gli echi dell’ultimo afflusso del 2014 dei 120 migranti – ha sottolineato Carissimi – continuano a vibrare e lo sgomento della cittadinanza è diffuso a seguito dei nuovi accadimenti. Troviamo continuamente il municipio “allestito” con striscioni di anonimi cittadini che esprimono dissenso, quindi la convivenza con i migranti al Cara degli “Artigianelli” è vista come forzosa».

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