L’acquedotto è sotto osservazione  «Scopriamo da dove viene il ferro»
L’ingresso di Introbio: nelle case del paese acqua ferrosa

L’acquedotto è sotto osservazione

«Scopriamo da dove viene il ferro»

Troppo alta la concentrazione del metallo nell’acqua che scende dal rubinetto

Continua da parte di Lario Reti Holding la raccolta dati sull’acquedotto di Introbio che consentirà di programmare gli interventi necessari per eliminare il fastidioso problema dell’acqua ferruginosa che a più riprese esce dai rubinetti del paese. Entro l’estate il quadro dovrebbe essere completato consentendo di dare il via ai lavori che sono contemplati nel Piano d’ambito 2016-19.

Dagli uffici della società il punto sul progetto partito ad agosto che ha fatto di Introbio il paese pilota per l’ammodernamento delle rete. «Lo studio della rete – riferisce la società – serve per capire dove e perché c’è l’acqua ferrosa. Tre sono le possibilità a partire dalle tubazioni vecchie. Sappiamo che in via Mezzana e via Tantardini sono in acciaio ma non ne conosciamo lo stato». Il problema risale al passato poiché a Introbio, come nel resto della valle, non c’è una mappatura delle tubazioni e gli unici dati sono riferiti alla memoria dei tecnici o a chi ha lavorato sugli acquedotti. «Una seconda possibilità è la presenza di ferro nelle sorgenti. Il serbatoio di Ciopai - continua la società - è rifornito da quattro sorgenti: tre sono sotto i limiti di legge, dell’altra non sappiamo in che percentuale rifornisce il paese. È iniziata l’analisi della rete e dell’acqua, sia dal punto di vista chimico-batteriologico che della portata. Una terza possibilità è dovuta al ristagno dell’acqua nelle tubature. Per capire le cause stiamo posizionando delle camerette per misurare pressione e flussi che servono per aiutare il sistema di modellazione che è collegato al telecontrollo che fornisce tutti i dati. Stiamo mettendo in campo prelievi settimanali per capire i punti dove si concentra il ferro e stiamo completando il rilievo della rete con il georadar e le fibre ottiche».

La posa delle camerette dovrebbe completarsi entro l’estate, secondo quanto è stato comunicato, così da dare la possibilità di decidere gli interventi da effettuare.

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