La centrale idroelettrica a Cremeno  «Il nucleo abitato rischierà la siccità»
Il centro di Cremeno. Si punta al turismo e ai villeggianti, ma ora la centrale cambia le prospettive

La centrale idroelettrica a Cremeno

«Il nucleo abitato rischierà la siccità»

Desta preoccupazione il via libera al ripristino dell’impianto. Il grido d’allarme del consigliere Paolo Terzaghi

«Se, a centrale costruita, l’approvvigionamento idrico avverrà dalle medesime fonti dell’acquedotto comunale, siamo certi che, visto l’incremento delle case, in periodi di siccità non si avranno problemi di mancanza d’acqua? Chi sarà l’eventuale “soggetto” delegato a controllare che la razionalità minima di acqua venga garantita? Spero che i proprietari dei fondi si pongano qualche domanda, prima di accettare a scatola chiusa eventuali proposte dell’azienda». Pone domande non da poco, Paolo Terzaghi, della minoranza consiliare a proposito della riattivazione della centrale idroelettrica del Canalone Guzzi.

Ai primi di maggio i ben centoventi proprietari delle aree, tra cui il Comune, potranno assistere alla presentazione dettagliata del progetto esposta dai dirigenti e tecnici della società “Seam”, di Sanremo. Che ha recentemente ottenuto il placet, da parte della Provincia di Lecco, a procedere per riattivare la centrale.

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