Duemila fagiani liberati nei boschi  Fuga in città per scampare alle doppiette
Un fagiano durante le fasi di liberazione (Foto by repertorio)

Duemila fagiani liberati nei boschi

Fuga in città per scampare alle doppiette

Cassina, gli esemplari sono stati acquistati dai cacciatori

Il loro destino: finire nel carniere. Così molti scappano tra le case

I cacciatori stanno liberando duemila fagiani nel comprensorio delle Prealpi lecchesi. Un territorio molto vasto che abbraccia mezza Valsassina, grande parte della sponda orientale del lago fin su ai confini con la Provincia di Bergamo.

Il fatto è che spesso e volentieri questi volatili “sconfinano”. Li si vede in giardini privati, anche oltre i confini della Valsassina: a Lecco, ma anche a Malgrate, dove per altro uno sfortunato fagiano si era andato a schiantare contro una vetrata della casa di un allibito residente.

Si tratta di esemplari di allevamento che i cacciatori acquistano per poi cacciarli. Vista la mal parata, qualche fagiano pensa bene di volare là dove non si può sparare, ed ecco che di questo periodo se ne vedono nei luoghi più impensati.

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