Anche Primaluna getta la spugna  L’Unione dei Comuni è già un ricordo
Il municipio di Primaluna

Anche Primaluna getta la spugna

L’Unione dei Comuni è già un ricordo

Domani il Consiglio ratificherà il recesso

«Situazione finanziaria insostenibile»

De profundis per l’Unione dei Comuni Centro Valsassina e della Grigna settentrionale.

Ad intonarlo sarà domani sera il consiglio comunale di Primaluna chiamato ad esprimersi sul recesso del Comune dall’ente.

La sera dopo, martedì, si riunirà invece l’assemblea dell’Unione che dovrà approvare l’atto di indirizzo finalizzato allo scioglimento consensuale.

Un salto indietro

Un salto all’indietro di quindici anni da quando l’Unione venne fondata su spinta dell’allora sindaco di Introbio, Eusebio Marconi, proprio mentre il Governo e la Regione danno incentivi ai comuni per spingerli a fare unioni e fusioni.

Oggi le cose sono notevolmente cambiate: l’associazione tra i Comuni dai cinque iniziali si è ridotta agli attuali tre.

«Purtroppo – commenta il sindaco di Primaluna Mauro Artusi – è l’epilogo naturale alla situazione insostenibile dal punto di vista finanziario, visto quello a cui si è ridotta oggi l’Unione. I costi sono uguali a quelli di quando i comuni erano cinque e con 7mila abitanti. Adesso con 3mila sono insostenibili per Primaluna che deve sostenere i due terzi delle spese. È cambiata pure la normativa che dà contributi più ridotti e legati al trasferimento di più funzioni. Anche gli altri Comuni se ne sono resi conto».

L’articolo completo sul giornale in edicola.

© RIPRODUZIONE RISERVATA