Troppi furti, il Comune pensa ai vigilantes
Via Manzoni, particolarmente colpita dai ladri

Troppi furti, il Comune pensa ai vigilantes

Il sindaco: «Servono più occhi sul territorio: un servizio privato o la convenzione con la polizia locale di Erba»

L’allarme suscitato nella popolazione dai tanti furti nelle abitazioni è stato al centro dell’ultima seduta del consiglio comunale: la situazione è stata descritta con toni preoccupati. Da aree periferiche, come via Manzoni - una tra le zone dove i furti in appartamento si ripetono con insistenza, da più tempo - è pervenuta anche una segnalazione «finora senza riscontro» dei residenti, che hanno chiesto di poter chiudere la strada con una sbarra.

«Bisogna fare segnalazione ai carabinieri e alla prefettura – secondo il consigliere di minoranza, ed ex sindaco, Giuseppe Mauri – L’esasperazione dei cittadini può comportare il rischio di reazioni dalle conseguenze imprevedibili e, imbattendosi coi malintenzionati, potenzialmente, gravi». Da parte del vicesindaco, Angelo Valsecchi, è stato confermato che «stanno nascendo gruppi spontanei, coordinati mediante i social network e specialmente whatsapp; sappiamo di cittadini che si sono organizzati spontaneamente, come gruppi di cammino, per percorrere alcune vie del paese, tenendosi in contatto col cellulare, in modo non strutturato, ma per guardare in giro e far avvertire la presenza, laddove altrimenti (in inverno, e scendendo il buio presto) l’isolamento è maggiore.

La chiusura delle strade comunali, invece, non è pensabile: inoltre, via Manzoni, in particolare, appartiene più al confinante territorio di Cesana; sono certo che una risposta ai residenti, almeno verbale, sia stata data e in questi termini. Effettivamente – ha proseguito Valsecchi – la richiesta di chiusura delle vie sta diventando frequente ma, oltre a non risultare fattibile, non crediamo nemmeno che potrebbe risolvere.

Via Manzoni è davvero privilegiata dai ladri, in quanto presenta una via di fuga attraverso i vicini boschi». Per il sindaco Carlo Valsecchi «non c’è niente di male nel fatto che i cittadini si organizzino per camminare nel proprio paese, anche in orario serale, così aumentando la presenza e l’attenzione per le strade; non si parla, naturalmente, di ronde: è però evidente che la popolazione non ha la percezione di un controllo adeguato del territorio, se arriva a escogitare soluzioni in proprio, per sentirsi più tranquilla. D’altronde, i carabinieri hanno assolutamente escluso un picco di furti o di criminalità nel nostro territorio, rispetto alle medie della zona o provinciali, che risultano anzi al di sotto dei parametri generali».

Tuttavia, la preoccupazione è tale che l’amministrazione è arrivata a «riflettere sulla possibilità di incrementare la presenza di occhi sul territorio affidando un incarico specifico alla vigilanza privata: siamo sui 60mila euro, 24 ore su 24 – ha riferito il sindaco - ma con tutti i noti limiti d’intervento che i vigilantes hanno; se suona un allarme, rapidamente intervengono; se succede qualcosa, chiamano i carabinieri; è un servizio che o si attua capillarmente, o costa e basta. Se il consiglio vuole, comunque – ha sottolineato – i soldi si trovano; alternativa come la convenzione con un comando di polizia locale, tipo Erba, può avere un costo tra i 45mila e i 60mila euro l’anno, con pattuglie e la copertura di orari sicuramente migliori di oggi, ma non tutti i giorni e, di sicuro, non di notte».

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