Strage impunita dei cani da caccia  Protezione animali: «Denuncia penale»
Due dei cani uccisi con ferocia. Ma ora il caso assume rilevanza nazionale con la denuncia dell’Enpa

Strage impunita dei cani da caccia

Protezione animali: «Denuncia penale»

La presidente Carla Rocchi: «Chiediamo i filmati delle videocamere della zona. Crediamo di poter identificare il responsabile di tanta crudeltà»

S’ingrossa il dossier sulla mattanza di Barzago dove, com’è noto, in una proprietà privata, nelle scorse settimane furono barbaramente trucidati da ignoti tre cani d caccia: ora, anche l’Ente nazionale per la protezione degli animali ha presentando formale denuncia.

A firmarla è la presidente, la senatrice Carla Rocchi: «In qualità di parte offesa, l’Enpa – rende noto - chiede il risarcimento del danno, riservandosi di costituirsi parte civile nel processo che verrà instaurato a seguito dell’individuazione dell’autore del reato».

Si ipotizza «danno all’integrità dell’ambiente faunistico», con relativo danno anche patrimoniale. «L’Ente nazionale per la protezione degli animali – ribadisce la presidente - venuta a conoscenza del grave fatto, ha deciso di intervenire, denunciando l’accaduto, affinché si proceda penalmente nei confronti del soggetto, o dei soggetti responsabili dell’atrocità commessa».

Sempre l’Enpa sollecita il «sequestro delle registrazioni e dei filmati delle videocamere situate nelle vicinanze del luogo. Ad oggi, purtroppo, i responsabili risultano ancora ignoti, ma le indagini sono in corso e – secondo la senatrice Rocchi - vi è fondata ragione di credere che, proprio tramite le videoriprese, si riuscirà presto a dare un nome e un volto all’autore del reato».

Il caso, purtroppo, è tristemente noto: a finire massacrati furono i tre cani, tutte femmine ed addestrate per la caccia; nella notte tra l’8 e il 9 settembre scorsi, furono uccisi nel proprio serraglio, nella proprietà del florovivaista Luigi Alessandro Maggioni, il quale l’indomani sporse subito denuncia.

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