Profughi, interviene la prefettura  Il sindaco di Oggiono: «No. Non cambio»
Il sindaco Ferrari, già protagonista di forti prese di posizioni sulle reti televisive

Profughi, interviene la prefettura

Il sindaco di Oggiono: «No. Non cambio»

Roberto Ferrari conferma le sanzioni sino a 15 mila euro per gli inadempienti

I proprietari che affittano gli immobili devono dare comunicazione preventiva al Comune

Sull’ordinanza che frena l’arrivo a Oggiono dei profughi, interviene la prefettura, ma il sindaco non torna indietro: per Roberto Ferrari «il provvedimento è perfettamente legittimo: quindi, resta». Su sollecitazione del gruppo “Difesa è partecipazione”, è stato il viceprefetto di Lecco a contattare il Comune, sollecitando la modifica del testo.

Com’è già noto, la controversa ordinanza di Ferrari – emanata attorno a Ferragosto – ha imposto di punto in bianco (essendo proprio «contingibile e urgente») una serie di obblighi a chiunque possieda o gestisca immobili e sia intenzionato a concederli per ospitare migranti: in caso d’inadempienza, scattano sanzioni fino a 15mila euro. In particolare, a Oggiono viene quindi imposto ai proprietari degli immobili di «comunicare preventivamente al Comune la sottoscrizione dei contratti – che andranno poi prodotti entro 48 ore dalla firma - o anche le semplici “dichiarazioni di disponibilità”». Infine, l’ordinanza obbliga i proprietari degli alloggi a presentare in municipio anche le «certificazioni di agibilità e idoneità degli immobili, così come viene richiesto – sottolinea Ferrari stesso - a tutti i cittadini che affittano abitazioni. Si tratta di obblighi di legge, la quale è (o dovrebbe essere) uguale per tutti e non aggirabile da nessuno».

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