Prigionieri delle auto davanti al Bachelet  Residenti esasperati
Caos quotidiano davanti all’istituto Bachelet

Prigionieri delle auto davanti al Bachelet

Residenti esasperati

Ogni mattina la stessa storia al Bersaglio I genitori che accompagnano i figli bloccano il rione «Non possiamo uscire di casa, i vigili dove sono?»

Residenti infuriati, nel rione Bersaglio, preso d’assalto dalle centinaia di auto dei genitori degli studenti dell’istituto superiore “Bachelet”: nonostante le segnalazioni che si erano susseguite nei mesi scorsi e un’interrogazione in consiglio comunale, un nuovo anno scolastico è cominciato sotto l’assedio delle macchine.

Tante segnalazioni

Chi vive nei popolosi condomini del quartiere si ritrova bloccato, sia la mattina presto, sulla via del lavoro, sia al rientro per la pausa pranzo. Tra le segnalazioni, spicca quella di Marco Lollini, che aveva preso parte anche all’assemblea di rione nei mesi scorsi: «Via Bachelet, alle 12.10 è paralizzata, ma via De Coubertin è messa persino peggio: non si riesce nemmeno a uscire di casa». Per tutta la scorsa settimana, la scena s’è ripetuta quotidianamente, perché le lezioni al “Bachelet” avvenivano con orario ridotto ma, appena a regime, il problema si riproporrà la mattina, all’entrata degli studenti e ogni sabato, quando i genitori che non lavorano si riversano anche a mezzogiorno, per ritirare i figli, Intanto, ieri, per Lollini «non è cambiato niente la situazione non è migliorata; ho visto due mamme con passeggino costrette a transitare in mezzo alla strada perché, lungo le vie del Bersaglio, le banchine sono tutte invase dalle auto, inclusa la zona sotto il muro del cimitero». Come ribadito da Giacomo Zanardi, «pur avendo segnalato parecchie volte il disagio che si viene a creare negli orari in cui gli alunni escono da scuola, ci si è sentiti più volte dire che i vigili “vengono spesso a gestire il traffico, quindi il problema non esiste”: cosa evidentemente non vera». Per Cristiano Mazzucotelli «in queste due vie – Bachelet e De Coubertin - ci sono numerosi parcheggi, che però i genitori non utilizzano: vogliono arrivare il più vicino possibile a scuola, quindi si fermano in mezzo alla strada o nella rotonda».

Si cercano soluzioni

Tra le ipotesi che emergono dai residenti, ci sono «sensi unici fino al centro sportivo»; qualcun altro invoca «multe» e tutti la presenza della polizia locale per regolamentare la sosta «infatti, durante tutto l’anno scolastico si trovano i semiliberi i parcheggi della vicina Ats e totalmente vuoti quelli del parco giochi, mentre via De Coubertin diventa, di fatto, un senso unico perché invasa ai lati dalle auto». Il comandante della polizia locale, Mauro Sala, ha già avuto modo di spiegare: «Nella fascia oraria tra le 7 e le 14.30, nel quartiere transitano 900 veicoli in più rispetto al normale flusso, che già è di circa 1.500 mezzi»:

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