Oggiono: «I profughi da noi no  Pronti a sbarrare la strada»
L’edificio accanto alla chiesa dove la cooperativa intende ospitare i profughi

Oggiono: «I profughi da noi no

Pronti a sbarrare la strada»

Il sindaco Ferrari alza i toni: «La prefettura sta cercando di espugnare la nostra roccaforte. La cooperativa e il privato rischiano di porsi fuori dalle regole. La nostra ordinanza va rispettata»

«Metteremo i new-jersey - se non le barricate - così, oltre a bloccare i profughi, attueremo nel contempo anche le misure antiterrorismo»: il sindaco, Roberto Ferrari, è pronto a «sbarrare la strada, in un modo o nell’altro, a questa provocazione»; a suo dire, la decisione della cooperativa “Itaca” e del privato che le ha fornito l’appartamento di piazza della Chiesa dove ospitare i richiedenti asilo «è chiaramente una forzatura: la Prefettura e il contorto mondo che ruota attorno all’ospitalità dei clandestini, sta tentando di espugnare Oggiono – dice - in quanto roccaforte simbolo della resistenza: lo scorso autunno stavano già per arrivare altri richiedenti asilo, come si ricorderà, in località Bersaglio, ma la ferma e motivata opposizione del Comune e dei residenti ha costretto la Prefettura alla retromarcia».

«Sono - aggiunge il sindaco - sono proprio la cooperativa e il privato che rischiano di porsi al di fuori delle norme, avendo ignorato finora l’obbligo all’informazione preventiva del Comune, imposto dall’ordinanza in vigore dallo scorso agosto. Il provvedimento impone, inoltre – ricorda il sindaco – di produrre anche la documentazione che dimostri i requisiti igienico-sanitari e l’idoneità dell’alloggio, sotto tutti i punti di vista».

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