Nibionno, spaccio di droga nei boschi  Quattro giovani davanti al giudice
Tarik Ezzadoui in una foto postata sul profilo Facebook aperto con uno dei sui numerosi alias

Nibionno, spaccio di droga nei boschi

Quattro giovani davanti al giudice

Arrestati a marzo, per “difendere” la piazza, non avrebbero esitato a minacciare con le armi

Erano stati arrestati il 12 marzo, al termine di un’operazione antidroga condotta dal Nucleo radiomobile della Compagnia di Merate di cui, fino a ieri, non era stata data notizia. Un’indagine durata poco più di un mese, che ha portato in cella quattro giovani di origini magrebine indagati - e ora imputati - per le ipotesi di reato di spaccio di sostanze stupefacenti, soprattutto nei boschi della zona.

L’ordinanza di custodia cautelare in cella a carico di Ahmed Sidali, 27 anni, Tarik Ezzaoudi, 26, Yossf Sluni, 25,e Abdel Karim Madani, 21, tutti senza dimora ufficiale in Italia ma di fatto domiciliati in un appartamento di Nibionno, è stata eseguita appunto a marzo, ma per capire come si è arrivati a loro bisogna tornare indietro di un mese, a un inseguimento lungo la superstrada 36 culminato con il sequestro di 87 grammi di cocaina a opera della Polizia locale Bevera Briantea, di cui fanno parte i comuni di Cassago, Renate e Veduggio.

L’inseguimento da Cassago

L’episodio risale al 4 marzo, sabato pomeriggio, quando due agenti impegnati in un normale servizio di pattugliamento avevano intimato l’alt, a Cassago in via Nazario Sauro, a una Seat Ibiza che procedeva in direzione Renate. Invece di fermare la corsa però, il conducente ha premuto il piede sull’acceleratore, dandosi alla fuga. I vigili si sono messi subito all’inseguimento. Dopo aver attraversato Veduggio, l’auto ha imboccato la statale 36 in direzione Lecco. Una folle corsa durante la quale i fuggitivi sono stati costantemente ’”tallonati’’ dalla pattuglia della Polizia locale nonostante i tentativi dei due uomini a bordo di speronarla.

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