«La Croce Verde resta, bene  Ma il Comune non si vanti»
Un intervento della Croce Verde di Bosisio Parini

«La Croce Verde resta, bene

Ma il Comune non si vanti»

La trattativa tra volontari e un privato per la nuova sede a Bosisio Parini

Giacomo Gilardi: «Tutti felici ma il grazie va ad associazione e proprietario»

La notizia della trattativa tra la Croce Verde e un privato per l’acquisto di un capannone in via Cercè accende il dibattito politico in paese a Bosisio.

Una notizia giunta nelle scorse ore, a seguito della firma di un protocollo d’intesa tra Comune e associazione per mantenere la sede legale e operativa in paese, dopo che nei mesi scorsi era stata a più riprese ventilata l’ipotesi di spostarsi a Cesana Brianza.

A riguardo prende la parola il capogruppo della minoranza “Bosisio Viva”, Giacomo Gilardi, che ha sempre sostenuto l’opportunità di rimanere a Palazzo Appiani, sede storica di cui la Croce Verde potrà usufruire in comodato fino al giugno 2018.

«Quella di via Cercè è una soluzione ottimale - esordisce Gilardi - A noi va bene come opzione. Sono tre anni che il gruppo di maggioranza offre soluzioni non attuabili - continua - Adesso la si vuole far passare come se il Comune abbia fatto un grande lavoro. Il vero plauso però va al privato e alla Croce Verde, questi sono i soggetti da ringraziare per questo risultato».

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