La Croce Verde non se ne va  Trattative per un capannone
Al centro il presidente della Croce Verde, Filippo Buraschi, e il sindaco di Bosisio Giuseppe Borgonovo

La Croce Verde non se ne va

Trattative per un capannone

Bosisio Parini, a poche settimane dall’annuncio dell’addio per una nuova sistemazione a Cesana Brianza spunta una soluzione non lontana da Palazzo Appiani. Il sindaco: «Un premio agli sforzi profusi dal Comune»

Colpo di scena nella vicenda relativa alla nuova sede della Croce Verde: l’associazione di assistenza pubblica resterà a Bosisio Parini.
Il tutto a poche settimane dall’annuncio dell’addio al territorio bosisiese, dove la Croce Verde nacque nel 1970, a causa di problemi legati all’individuazione di una nuova sede.
Al momento la Croce Verde opera nello storico edificio di Palazzo Appiani, per cui l’Asl ha rinnovato il comodato d’uso fino al 2018. Il Comune si era mosso per trovare una nuova sistemazione, proponendo alcune soluzioni in comodato d’uso. Tre nell’ordine le opzioni: Casa Francesco, via Pascolo e le ex scuole di Garbagnate Rota. Tutte soluzioni però non attuabili, o perché troppo onerose o perché inadatte a livello logistico. Ciò aveva dunque portato la Croce Verde a guardare nei territorio limitrofi, restando in un raggio di tre chilometri. Ora, quando sembrava che tutto portasse a spostarsi a Cesana Brianza, ecco l’avvio di una trattativa tra la Croce Verde e un privato per l’acquisto di un capannone a Bosisio Parini in via Cercè, proprio nei pressi di Palazzo Appiani. L’accordo non è ancora stato formalizzato, ma c’è la piena volontà delle parti di chiudere a breve.
In questo senso il Comune e la Croce Verde hanno stipulato un protocollo d’intesa che prevede la nuova sede legale e operativa dell’associazione sul territorio bosisiese, nonché l’incremento dei servizi socio-assistenziali offerti ai 17 Comuni su cui opera la Croce Verde.

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