Garbagnate, la scuola va ampliata  Servono soldi, all’asta quella vecchia
La scuola elementare ha bisogno di più spazio, va ampliata

Garbagnate, la scuola va ampliata

Servono soldi, all’asta quella vecchia

In bilancio 500 mila euro per adeguamento antisismico ma il costo è di 850 mila Fino a oggi l’alienazione dell’area è sempre andata deserta : «Ci sono margini , non ci preoccupa»

Si dovrà vendere l’ex scuola, per ampliare quella esistente: secondo le previsioni dell’amministrazione comunale, infatti, in bilancio ci sono già i fondi per il suo adeguamento antisismico e antincendio, «per una somma di 500.000 euro, già disponibili – spiega il sindaco, Sergio Ravasi - tramite il cosiddetto decreto “sblocca-scuole”, e che nel bilancio pluriennale del nostro Comune è indicata nel 2018».

«Confidiamo anche nel Governo»

Invece, l’ampliamento dell’edificio scolastico, per un preventivo di 850.000 euro, potrà essere coperto dalle entrate provenienti dalla vendita dell’ex scuola «benché – aggiunge Ravasi – confidiamo anche in un ulteriore apertura del Governo».

Le vecchie elementari sono state a lungo dismesse, poi demolite, ma l’asta per l’area e la volumetria – da destinare a nuove finalità abitative – è andata finora sempre deserta. Tra le altre opere incluse nei programmi del Comune c’è anche l’allargamento del parcheggio di via Fumagalli: «Abbiamo comunque anche i margini finanziari – assicura il sindaco – per assicurare al Comune una cifra cospicua tramite mutuo, al momento non previsto, ma del quale si potrà sicuramente valutare (se necessario) l’assunzione». Per intanto, il Comune conta anche sugli oneri di urbanizzazione, che dal 2018 sono previsti attorno ai 60mila euro l’anno; un’altra entrata attesa sono i circa 10.000 euro per le manutenzioni necessarie al cimitero e che verranno finanziate con le concessioni cimiteriali stesse (cioè, le sepolture). Per quanto riguarda il bilancio 2017, l’amministrazione ha appena tirato le somme di entrate maggiori rispetto al previsto, per 1.450 euro di tassa sui servizi, la Tasi; altri 2.000 euro sono derivati da accertamenti, intrapresi dal Comune per stanare l’evasione.

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