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ANNONE «La buca le minga straca se la sa no de vaca». Il proverbio brianzolo sorprende citato da un artista come Lorenzo Daniele Fumagalli; tradotto, sta per il latino «dulcis in fundo» e magnifica la squisitezza del formaggio, frutto del latte cioè, in definitiva, della terra. Il suggestivo cortile di Villa Cabella di Annone sabato sera si è affollato di autorità e di pubblico per assistere alla Pia Lattea, un progetto artistico del quale si vocifera da settimane e che ha preso corpo infine nel bel mezzo del lago. Per il sindaco Carlo Colombo «il percorso collega le sponde e ricollega alle tradizioni». La Pia Lattea sarà visibile per un mese da tutto il circondario, ma in particolare da Annone e Civate che patrocinano il progetto: ogni sera s'illuminerà sulle acque; venti boe, a simboleggiare i bidoni del latte, saranno alimentate a batteria; la mucca è posta al centro, letteralmente e idealmente. «Un'installazione simile – osserva l'autore - non è mai avvenuta prima in Brianza, un territorio da stimolare e da valorizzare anche come laboratorio d'arte. È un progetto che ha richiesto molto lavoro e ha trovato inaspettate collaborazioni anzitutto nella gente: nei pescatori, nei cacciatori, nelle aziende, nei titolari dei diritti sul lago».
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