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ANNONE Davanti al Capo di Stato il golf s'inchina: rischia di cessare infatti l'impegno del club sul progetto d'ampliamento.
Esulteranno, dunque, i firmatari del ricorso al Presidente della Repubblica (del quale s'era data notizia nei giorni scorsi): presentato dall'opposizione politica, sembra proprio riuscito a ostacolare l'iter che (è la motivazione ufficiale) sarebbe «viziato dal mancato deposito degli atti». L'altra sera il sindaco, Carlo Colombo, ne ha dato notizia in una partecipata assemblea pubblica. Il colpo di scena è stato l'annuncio che i «privati sono titubanti a causa dell'esito incerto del ricorso ma, soprattutto, dei tempi epocali di risposta: il loro investimento è, dunque, in forse». Nel limbo dell'incertezza scivola il progetto che doveva aggiungere all'impianto sportivo esistente in via Poncia circa 13 mila metri cubi di beauty farm e residence, quest'ultimo definito «turistico» e composto da mono o bilocali tra i 50 e i 60 metri quadrati; il centro di bellezza era previsto presso l'attuale «campo prova»: il tempo passato è stato ampiamente utilizzato (più o meno freudianamente) l'altra sera in assemblea dagli amministratori comunali ai quali è toccato mettere sul tavolo anche i progetti pubblici vacillanti per l'«ostruzionismo» della minoranza (assente dalla sala).
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