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Linea dura di Annone
contro i nomadi

Un accampamento di nomadi (Foto by CARDINI)

Non ci aveva pensato sopra due volte. Decidendo da subito per lo sgombero in collaborazione con le forze dell'ordine se quella carovana di nomadi non avesse lasciato per tempo - ovvero entro la mattina del 10 luglio, alla scadenza delle 48 ore stabilite - la zona industriale in cui si erano accampati. Ma Carlo Colombo, sindaco di Annone Brianza, non crede sia finita qui. Anzi, teme che il traloco della dozzina di roulotte sul territorio comunale di Oggiono sia solo l'inizio di un andirivieni che potrebbe durare a lungo. "I Rom hanno lasciato Annone per recarsi a Oggiono. Non  hanno dovuto fare molta strada: giusto attraversare un paio di traverse per arrivare in località Bersaglio del comune oggionese che confina proprio con Annone. Mi auguro di non essere coinvolto in qualche insulso gioco a rimpiattino. Non vorrei che i Rom avessero deciso di trascorrere l'estate a passare di qua e di là dal confine comunale. Vero che dobbiamo concedere 48 ore di permanenza. Ma si tratta di un lasso di tempo che dovrebbe essere inteso come un limite massimo, e non come un periodo da sfruttare dal primo all'ultimo secondo per poi fare fagotto e spostarsi di poche centinaia di metri".

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